il comitato
di Varese contro l'elettrosmog
onde@ombrettadiaferia.com
_________________________________________________________________________________
L'ELETTROSMOG NUOCE?

6
novembre 2007 Prima riunione della consulta elettrosmog di Varese
____________________________________________________________
L'Amministrazione comunale ha predisposto
il primo monitoraggio dell'impianto radio base del Cimitero di Casbeno dopo soli
dieci mesi di richieste...
1 ottobre 2007
abbiamo avuto la notizia di poter fruire di un monitoraggio. vuol dire che
siamo stati buoni consumatori di onde elettromagnetiche ed abbiamo vinto,
proprio come al supermercato, un premio.
Drizza le antenne continua a perseguire una filosofia civile e pacifista al
fine di costruire un dialogo con chi ci amministra.
In attesa di ricevere la relazione sui livelli di elettrosmog a cui siamo
sottoposti da mesi e grazie al quale non funziona più nulla nelle nostre case,
diffondiamo link di aggiornamento sul tema.
http://www.asco.org/portal/site/ASCO
http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/scienza_e_tecnologia/cellulari/cellulari-studio/cellulari-studio.html
http://www.corriere.it/salute/07_ottobre_08/marchetti_tumori_rischi.shtml
http://www.ecplanet.com/canale/salute-7/prevenzione-83/1/0/33995/it/ecplanet.rxdf
http://www.elettrosensibili.it/
http://www.elettrosensibili.it/pdf/effetti_biologici.pdf
http://news.bbc.co.uk/2/hi/programmes/panorama/6674675.stm
http://news.bbc.co.uk/2/hi/programmes/panorama/6683969.stm
http://ehstvnews.eu/news/18062007.html
http://next-up.org/intro3.php
http://www.next-up.org/Newsoftheworld/WHO_OMS.php#1
http://www.next-up.org/divers/RTL_TVI_LaGuerreDesOndes12012007.php
http://www.bioinitiative.org/report/docs/section_1.pdf
http://www.bioinitiative.org/report/index.htm
http://login.yahoo.com/config/login?.intl=it&.src=ygrp&.done=http%3a//it.groups.yahoo.com%2Fgroup%2Fforum-elettrosmog%2Fmessage%2F9575
___________________________________________________________________
dopo oltre otto mesi l'amministrazione non
ha ancora predisposto il monitoraggio!
di onde (31/08/2007 - 17.26)
Drizza le antenne
torna all'attacco
L'amministrazione pubblica di Varese ha avuto
abbastanza credito e tempo per soddisfare i bisogni primari del migliaio di
cittadini che da oltre otto mesi chiede un piano di localizzazione che rispetti
l'ambiente, la salute e i vincoli, nonché un monitoraggio costante sull'area
interessata dalla stazione radiobase di Casbeno.
Ha risposto con una riunione pubblica dove si
sono permessi di togliere la parola all'Associazione
elettrosensibili, sostenendo che sono problemi da poco ed ad un consigliere
che cercava di esprimere il suo dissenso e motivare le sue mozioni a riguardo.
Bene, alla luce di questa mancanza di rispetto
del cittadino il comitato drizza le antenne
torna all'azione e indice una riunione con tutti i comitati cittadini per
affrontare in massa l'assenza di strategie volte a preservare la cittadinanza
dal pullulare di impianti non necessari, ma utili per diffondere sui cellulari
segnali televisivi ed internet.
Chiediamo a tutti i rappresentanti dei comitati
creatisi a seguito dell'installazione della sessantina d'impianti a Varese di
mettersi in contatto con il comitato di Casbeno:
onde@ombrettadiaferia.com - +39.334.8683364
non vogliamo che la citta giardino venga
aggredita come il Circeo!


una convocazione inappropriata da parte
dell'Assessorato all'Ambiente
di onde (giugno 2007)
Poche parole per commentare il consesso che
ieri sera ha convocato i cittadini per sincerarli sulla pericolosità delle
antenne. Han tirato fuori anche Marconi per giustificare scempi e soprusi nei
confronti dei cittadini, oltre a far presentare la serata a quel consorzio
voluto proprio da chi ha fatto la legge che interpreta le installazioni radio base
come "operazioni di urbanizzazione primaria".
Ci tocca aspettare che trascorrano tutti delle
ottime vacanze, perché a settembre dovranno affrontare il caso in maniera legale
e professionale.
Chi sostiene che trasformare Varese
in un grande microonde non sia pericoloso...

...e di chi invece difende
gli interessi della collettività...


La stampa ci
sostiene
17.05.07 Le
antenne radiofoniche vanno abbattute, non trasferite
"Le antenne radiofoniche
vanno abbattute e non trasferite. Mi auguro che il Comune non cada nella
trappola che potrebbero tendergli i proprietari: quella di chiedere solo il
trasferimento".
La preoccupazione arriva da Carlo Nicora, consigliere comunale della Margherita,
che dal 2003 a oggi si è battuto per lo smantellamento dei tralicci del Sacro
Monte.
La sua paura riguarda il fatto che il Comune possa essere non "sufficientemente
fermo nel contrastare le eventuali richieste dei proprietari di quegli impianti.
Se chiedessero di installarli sull'hotel del Campo dei Fiori, che è diventato
una pattumiera per le antenne, il Comune deve rifiutarsi assolutamente. Non si
può liberare un sito per deturparne un altro ancora".
Nicora ha in questi anni tempestato di interrogazioni le varie giunte per
chiedere la rimozione (mai arrivata) dei tralicci. Oggi finalmente può cantare
vittoria.
"Sono felice che l'assessore
Fabio Binelli abbia deciso di intervenire sullo scempio.
Ma spero che non ci siano peggioramenti altrove. Altrimenti sarebbe una vittoria
di Pirro".
Nicora ricorda inoltre anche come il parco Campo dei Fiori sia al lavoro per
trovare un sito dove installare liberamente gli impianti, perché lontano da
abitazioni e nascosto in modo da evitare scempi ambientali.
"E' un lavoro lungo, ma questo non giustifica le parole dell'assessore Luigi
Federiconi, che, rispondendo a un'interrogazione che tra l'altro avevo
indirizzato a Binelli e non a lui, aveva detto che non era possibile per il
momento rimuovere le antenne. Evidentemente il suo collega Binelli ha mostrato
più buon senso".
giovedì 17 maggio 2007
Marco Tavazzi
redazione@varesenotizie.it
03.05.07
Commissione ambiente, difensore civico e cittadini: tutti contro le antenne
È rivolta contro le
antenne. A schierarsi dalla parte dei cittadini è stata al gran completo la
commissione ambiente del Comune, che ha dichiarato guerra alle installazioni
selvagge. L'organo consiliare, presieduto dall'alleanzino Stefano Clerici, ha
scelto la linea dura contro l'invasione del territorio da parte degli impianto a
onde elettromagnetiche che stanno per adornare (a modo tutto loro) la città
giardino.
E in particolare si schiera contro l'operato della giunta, che starebbe
procedendo ad autorizzare l'installazione degli impianti senza tener conto del
nuovo regolamento, approvato meno di un anno fa in consiglio comunale.
"Quello che sta accadendo è ai limiti del possibile - afferma Stefano Clerici -
di fatto è successo che gli uffici comunali sono in ritardo nella realizzazione
del piano comunale delle allocazioni. E quindi l'amministrazione avrebbe deciso
di "rimandare" all'anno prossimo il rispetto dell'iter, e passare direttamente
all'autorizzazione coatta delle antenne".
In pratica, gli uffici della tutela ambientale avrebbero accumulato una serie di
ritardi nella stesura del piano delle allocazioni, che avrebbe dovuto essere
pronto a marzo. Invece, due mesi fa l'amministrazione ha provveduto
semplicemente ad assumere a tempo determinato due tecnici per stendere il
documento.
Perché l'assessorato non disponeva di personale qualificato per l'operazione.
"La nostra richiesta è di sospendere immediatamente le autorizzazioni ad
installare - spiega Clerici - e non muovere niente finché non sarà redatto il
piano. Questo infatti è l'unico modo per tutelare i cittadini".
Ma sul tavolo della giunta scoppia anche il pesante caso dell'antenna di Casbeno,
che secondo il difensore civico di Varese Andrea Mascetti non sarebbe molto
regolare. L'avvocato risponde infatti ad un'interrogazione del diessino
Francesco Maresca ed esprime perplessità.
"La normativa e la giurisprudenza che il consigliere Maresca ha richiamato
appaiono concordi nel ritenere in ogni caso vietata l'installazione nel raggio
di 200 metri dal confine degli impianti cimiteriali - scrive Mascetti - e
l'edificazione di impianti di telefonia mobile in prossimità di un cimitero fa
sorgere molte perplessità. Di conseguenza si auspica che l'assessorato
competente voglia rivalutare gli interventi autorizzati, al fine di meglio
adeguarsi alla disciplina vigente in materia".
E il comitato "Drizza le antenne", che si era sempre battuto contro il traliccio
alle porte del centro, canta vittoria. "Depositeremo una denuncia al Tar contro
il Comune - afferma Ombretta Diaferia, responsabile del comitato - in modo da
ottenere un aggiustamento a una situazione che, come dicevamo, non è
completamente regolare".
giovedì 3 maggio 2007 Marco
Tavazzi
redazione@varesenotizie.it
16.02.07
Varese, le antenne trasmettono polemiche
Il proliferare delle
antenne di telefonia mobile scuote il mondo politico. Il tema caldo della
prossima primavera sarà infatti il piano di localizzazione dei tralicci
che il Comune sarà chiamato a redigere entro la fine di aprile. Piano che
è già stato elaborato dai gestori, i quali hanno avanzato le proprie richieste
all'amministrazione. Oltre venti nuovi impianti sorgeranno sul territorio
comunale, ma l'esatta locazione degli stessi sarà decisa in ultima istanza
da Palazzo Estense. Un passo in avanti per i cittadini?
Lo scenario che emerge non è dei più rassicuranti.
A sottolinearlo sono stati i consiglieri di centrosinistra durante l'ultima
commissione urbanistica, dove è intervenuto l'assessore all'Ambiente Luigi
Federiconi per relazionare sull'attività dell'amministrazione sul settore
antenne.
"Ad oggi i cittadini non sono ancora abbastanza tutelati sull'installazione di
strutture elettromagnetiche nelle vicinanze delle loro abitazioni", spiega
Angelo Zappoli, capogruppo di Rifondazione comunista. Il quale lamenta una
scarsa informazione nei confronti degli abitanti, unita alla difficoltà di
"leggere" il piano di localizzazione dei gestori esposto sull'albo pretorio.
"Oltre ad errori della cartina dove sono raffigurati gli impianti, è difficile
capire con esattezza dove sorgeranno le antenne visto che le località sono
indicate in modo vago o con nomi desueti", aggiunge il rifondarolo.
Per migliorare questa situazione è intervenuto il diessino Francesco Maresca
chiedendo, ed ottenendo dall'assessore Federiconi, che fosse realizzata una
planimetria con tutti gli impianti esistenti e quelli futuri, a disposizione dei
cittadini.
L'assessore Federiconi ha poi assicurato che il Comune si impegnerà a far
edificare i tralicci esclusivamente su terreno comunale, limitando quindi i
rapporti tra privati e gestori. Un modo utile per tenere sotto controllo il
proliferare delle antenne.
Non sono mancate polemiche tra maggioranza e opposizione sulla mancata
convocazione congiunta delle commissioni all'ambiente e all'urbanistica.
Il consigliere dei Comunisti italiani Pippo Pitarresi ha accusato il
centrodestra che governa la città di essere diviso al suo interno, e lanciato
frecciate al presidente della commissione ambiente Stefano Clerici (An),
definendolo poco preparato sulle tematiche di interesse ambientale.
Pronta la risposta di Clerici: "Non c'è stata convocazione congiunta perché non
ho avuto nessuna richiesta in tal senso dal presidente della commissione
all'urbanistica. Ma non mi si può accusare di lavorare poco, considerato che la
commissione che presiedo è quella che si è riunita di più dall'inizio della
nuova consigliatura, e l'ultima seduta ha trattato proprio della questione
dell'inquinamento elettromagnetico".
venerdì 16 febbraio 2007
Marco Tavazzi
redazione@varesenotizie.it
pubblicato il piano di localizzazione
2007
di onde (02/02/2007 - 21:10)
invitiamo tutti i comitati a dotarsi del materiale predisposto
dall'Amministrazione ed a riportarne osservazioni.
__________________________________________________________________
drizza le antenne sollecita la corretta
informazione
il comitato di Casbeno denuncia la totale assenza
di decisioni e di informazione da parte dell'Amministrazione locale sul piano
di localizzazione degli impianti di radiocomunicazione proponendo un'assemblea
pubblica dei comitati del territorio
Varese 2 febbraio 2007
E' trascorso più di un mese da quando è
spuntato come un fungo un impianto radio base presso il Cimitero di Casbeno.
Il Comitato Cittadino, costituitosi per
avere maggiore informazione sull'installazione e sostenuto inizialmente
da 550 firme, prosegue serratamente la sua attività per aggiornare
sistematicamente gli organi competenti sul peso numerico raggiunto dai
sostenitori riuniti sotto lo slogan "Drizza le antenne".
Infatti, malgrado stia cercando
di confrontarsi civilmente e legittimamente con l'Amministrazione ed, in
specifico, con l'Assessorato all'Ambiente del Comune di Varese per avere
chiarimenti e progetti fattivi in merito, chi ci governa ha provveduto a
pubblicare all'albo pretorio una nuova previsione di scempi
paesistico-ambientali.
Proprio pochi giorni dopo l'incontro tra
il Comitato e la Commissione Ambiente, orfana dell'Assessore che non ha
reputato di sua competenza dare informazione agli elettori.
Il comitato di Casbeno, insoddisfatto per
non aver potuto contare sulle decisioni della Commissione, il 19 gennaio 2007
ha protocollato una nuova serie di richieste, che integrano la precedente con
dettagli economici, di monitoraggio, informazione e valutazione di reti a
basso impatto:
- convocazione del comitato in
Commissione per conoscere delibere relative l'impianto del cimitero di Casbeno;
- monitoraggio costante, distribuito
sull’area e incrociato tra l’ARPA ed altra società delle emissioni attuali
dell’impianto Vodafone;
- attivazione immediata dell’Osservatorio
epidemiologico sugli abitanti della zona;
- non concessione ad ulteriori operatori
che ne hanno fatto richiesta di altre installazioni radio base, prima che il
monitoraggio non garantisca che i livelli di emissione di un solo operatore
siano rispettosi della normativa vigente;
- pianificazione delle entrate
dell’affitto del suolo comunale esclusivamente per le attività di monitoraggio
sulle emissioni, per lo studio dell’Osservatorio epidemiologico e delle
sindromi di elettrosensibilità;
- attestazione che l’impatto ambientale e
paesaggistico, nonché cimiteriale della struttura sia rispondente ai vincoli
ed alle normative;
- valutazione
dell’impiego della rete di microantenne a basso impatto ambientale al fine di
coniugare esigenze ambientali, estetiche, di servizio e di qualità.
Per ironia della sorte la stessa data è
riportata al piede del nuovo piano di localizzazione 2007, pubblicato all'albo
pretorio il 23 gennaio 2007.
Drizzare le antenne non basta, quindi, e
bisogna presentare all'Amministrazione il conto di quanti cittadini, privati
dei propri diritti basilari, vogliano indagare su aspetti fondamentali che chi
ci govena deve considerare:
- conoscere che tipo di azioni sta
svolgendo l'Amministrazione per tutelare la cittadinanza, nonché informarla;
- venire a conoscenza della relazione
tra il piano di localizzazione di decine e decine di antenne, la raccolta
economica che frutta alle casse del Comune e l'impiego di tali risorse;
- ricevere aggiornamenti sulle
rilevazioni serie ed incrociate, richieste dal comitato cittadino secondo le
corrette regole di informazione pubblica;
- incontrare l'Assessore all'Ambiente
per conoscere il suo piano politico su quella che viene esportata come Città
giardino, ma trasformata ormai in un vasto e capillare campo di onde
elettromagnetiche, a seguito del decreto che elegge detti impianti a opere di
urbanizzazione;
- avere dettagli più precisi sulla lista
di vie pubblicate all'albo pretorio, a cui non si possono opporre osservazioni,
se non genericamente sull'ubicazione;
- attivare fattivamente la commissione,
alla luce degli impedimenti burocratici sulla convocazione della consulta;
- conoscere utilità e necessità di
tale scempio paesistico e concentrazione di onde nella nostra città;
- vagliare nuove possibilità
tecnologiche come la rete di microantenne (vedi Milano e New York) o la rete
elettrica (vedi Brescia e Grosseto)
Comprendendo che l'ubicazione in
territorio comunale possa essere più "controllabile" che su suolo privato, si
vuole riflettere pubbblicamente su quale ruolo riveste l'Amministrazione
sull'informazione libera ed al servizio dei cittadini, nonché in relazione ai
bisogni e le esigenze degli stessi come la svalutazione delle proprietà, la
tutela della salute e la scelta di vivere in un'area paesisticamente e
ambientalmente protetta.
Il Comitato "Drizza le antenne",
quindi, richiede un'assemblea cittadina per presentare in sede pubblica
opportunità tecnologiche del mercato per la minimizzazione degli impatti sulla
salute, studi aggiornati sulle sindromi da elettrosensibilità e vagliare con
l'Amministrazione tutte le istanze, interrogazioni e mozioni presentate ad
oggi da associazioni, consiglieri, comitati e cittadini di Casbeno, Villa
Leonina, Bobbiate, Masnago, Sant'Ambrogio, Robarello, Miogni, Brunella/Crispi,
Centro, Aguggiari, Biumo Inferiore, Valle Luna, Bostro, San Fermo, Valle
Olona, Albasciago, Bizzozzero in merito agli ulteriori impianti e relative
aree di ricerca per l'anno 2007.
Il Comitato "Drizza le antenne" continua
nella raccolta delle firme per la petizione contro le installazioni selvagge
degli impianti di radiocomunicazione, radio base e telefonia e per una
formazione, educazione e sensibilizzazione dei consumatori che utilizzano tali
simboli dell'evoluzione umana.
Si richiede a tutti i consigli di
circoscrizione della città di Varese di contemplare nell'ordine del giorno
della prossima riunione il punto: "valutazione ed osservazioni piano di
localizzazione 2007 degi gestori di telefonia degli impianti di
radiocomunicazione.
Per far drizzare le antenne anche ad
un'Amministrazione che sicuramente ha operato nel rispetto delle leggi e deve
essere solo sensibilizzato sulle scelte ed i bisogni dell'opinione pubblica e
dei propri elettori.

Perché drizzare le antenne:
 |
- il 27.12.06, in pieno
periodo natalizio e vacanziero, appare improvvisamente su suolo comunale
(cimitero di Casbeno)un'antenna alta quaranta metri ed atta ad ospitare
più operatori di telefonia superando ogni vincolo ambientale,
cimiteriale e paesistico a cui la Castellanza di Casbeno, la più antica
e storica della città, e tutti i residenti sono da sempre, giustamente,
assoggettati; |
 |
- detta antenna è posta in
prossimità di asili e scuole di ogni ordine e grado. Ma la Commissione
risponde che non ci sono studi che attestino l'impatto reale sulla
salute e che, quindi, vista la pressione dei gestori loro possono solo
accettare tale situazione;
|
 |
- alcuni abitanti della
castellanza, sollecitati dal fatto che mesi prima i cittadini di
Bobbiate avevano manifestato contro l'installazione dell'impianto
ottenendone la sospensione ed il trasferimento a Casbeno, hanno
costituito un comitato e richiesto alla commissione ambiente chiarimenti
su alcuni aspetti come la totale assenza di informazione al cittadino,
la non ottemperanza ai vincoli succitati e l'impatto sulla salute;
|
 |
- dopo aver raccolto le prime
550 firme sulla petizione rivolta a Sindaco, Assessore e Presidente
della commissione Ambiente, il Comitato è stato convocato il 16.01.07
presso la Commissione ambiente, dove l'Assessore non si è
presentato, alcuni politici hanno inscenato una tarantella sulle
poltrone da occupare, lasciando il tempo solo ai tecnici dell'ARPA di
dichiarare il loro "parere" sulla documentazione presentata dal primo di
cinque gestori previsti in coubicazione su detto impianto;
|
 |
- A seguito dell'incontro il
comitato ha protocollato una serie di richieste:
 |
- convocazione in
Commissione per conoscere delibere relative detto impianto;
|
 |
- monitoraggio costante,
distribuito sull’area e incrociato tra l’ARPA ed altra società
delle emissioni attuali dell’impianto Vodafone;
|
 |
- attivazione da subito
dell’Osservatorio epidemiologico sugli abitanti della zona;
|
 |
-
non concessione ad ulteriori operatori che ne hanno fatto richiesta
di altre installazioni radio base fino a che il monitoraggio non
garantisca che i livelli di emissione di un solo operatore siano
rispettosi della normativa vigente;
|
 |
- pianificazione delle
entrate dell’affitto del suolo comunale esclusivamente per le
attività di monitoraggio sulle emissioni e per lo studio
dell’Osservatorio epidemiologico;
|
 |
- attestazione che
l’impatto ambientale e paesaggistico, nonché cimiteriale della
struttura, sia rispondente ai vincoli ed alle normative;
|
 |
- considerazione dell’impiego della rete di
microantenne a basso impatto ambientale al fine di coniugare
esigenze ambientali, estetiche, di servizio e di qualità;
|
|
 |
- Era allora nelle mani del
comitato il piano di localizzazione 2006 per la telefonia;
|
 |
- Il 23.01.07 è stato
pubblicato il nuovo piano di localizzazione 2007 che prevede un
pullulare di impianti in tutta la città, di cui non è stata ancora
giustificata la necessità;
|
 |
- La commissione non ci ha ancora
fatto pervenire chiarimenti e convocazioni continuando a nascondersi
dietro le decisioni prese dal Commissiario prefettizio in materia,
cercando di minimizzare il parere negativo del dirigente sui vincoli
cimiteriali e paesistico ambientali.
|

dopo un mese ho trovato una soluzione!
di onde (29/01/2007 - 15:53)
ormai mi perseguita da un mese...
in qualsiasi momento della giornata lei
è là...


quando mi sveglio e quando vado a dormire,
persino quando esco...

...ma ho trovato una soluzione!!!!

non guardo più a sinistra e non gli do
soddisfazione....
e già! proprio un mese fa al
risveglio scoprivo che qualcuno aveva bellamente messo da parte il mio diritto
di rigenerarmi al mattino con la visuale più unica che la nostra città ci offre,
rubando al monte rosa il panorama e fermandolo nel lago di Varese!
allora, ho pensato, che in attesa di
vedere rivendicati i miei diritti basilari, mi tolgo il lago e guardo solo al di
là della mia provincia. il segreto è semplice: basta non guardare a sinistra!
Quindi anche l'antenna sta a sinistra?
C'è qualcosa che non quadra...

Drizza le antenne alla commissione
ambiente
di onde (17/01/2007 - 16:54)
Un consesso riunito
per rispondere a quesiti tecnici
Soddisfatto delle informazioni ricevute dai
tecnici dell'ARPA, il comitato di Casbeno attende le decisioni
dell'Amministrazione Comunale sul fronte delle verifiche sanitarie, dei
vincoli paesistico-ambientali e cimiteriali e, soprattutto, del monitoraggio
sistematico e distribuito. Con una proposta fattiva per tutta la città.
Varese, 17 gennaio 2007
I rappresentanti del comitato "Drizza le tue
antenne per una maggiore informazione" hanno incontrato martedì 16 gennaio
2007 la commissione ambiente del Comune di Varese ed i tecnici dell'ARPA e
dell'ASL.
La portavoce, Paola Macchi, commenta il consesso
dichiarando che "L'impressione generale è estremamente
positiva sui tecnici dell'ARPA e sulle prospettive dell'ASL. Siamo pienamente
soddisfatti dell'individuazione e riconoscimento delle responsibilità da parte
dell'Amministrazione Pubblica. Ed anche sulle prospettive per la salute di
creare studi, di cui la letteratura sanitaria è carente. Sono un po' meno
positive nei riguardi di quei rappresenti politici che hanno inficiato
l'incontro e abbandonato la sala facendo mancare il numero legale per votare i
passaggi successivi. Come ci hanno dichiarato ARPA e ASL, le decisioni
spettano al Comune. Per quanto riguarda la promessa sul
monitoraggio, richiediamo la garanzia che sia condotto in maniera sistematica,
distribuita sull'area e, soprattutto, incrociata tra l'ARPA ed altra società
al di sopra delle parti. L'ARPA formalmente esprime il proprio parere sulla
documentazione presentata dai gestori. Non dà approvazioni e non può
effettuare controlli se non sono espressamente richiesti dall'Amministrazione
o da privati. E' semplicemente uno strumento nelle mani dei nostri referenti."
L'incontro, inficiato da contestazioni dei
capogruppi consiliari, ha consentito al comitato di venire a conoscenza di un
piano molto più complesso di installazioni di impianti.
"Sono diverse le anime di questo gruppo di
cittadini. Tutte richiedono risposte ed azioni da parte di chi ci amministra.
-aggiunge Ombretta Diaferia, uno dei due rappresentanti del Comitato
presente all'incontro - La responsabilità di questo caso, risulta, dopo il
confronto, esclusivamente politico. L'unico che ci poteva dare chiare risposte
era l'Assessore all'Ambiente che non si è presentato e non ha neppure inviato
un messaggio di scuse verso quei 700 cittadini che gli stanno ponendo la
questione con educazione e civiltà. Probabilmente è più sensibile alle
manifestazioni e proteste scomposte. Ma noi vogliamo muoverci con civiltà e
non offrire il fianco a tutte quelle provocazioni partitico-ideologiche che
condannano a priori le nostre pacifiche e, peraltro, legittime e
costituzionali, richieste. A questo punto insistiamo sulla ricerca delle
responsabilità di chi ha approvato l'installazione di Casbeno e di tutte
quelle che costelleranno la nostra città, trasformando in un ricettacolo di
onde la rinomata città giardino, una "land of turism" di mostri alti 40 metri!
Poiché "drizza le antenne" è un comitato composto da cittadini propositivi,
vogliamo proporre all'Amministrazione Comunale di prendere in considerazione
innovazioni tecnologiche come la rete microcellulare a basso impatto
ambientale, adottata a Milano e New York, che offrono vantaggi per tutti:
 |
per la popolazione (ambiente, impatto
estetico, migliori servizi mobili)
|
 |
per le Amministrazioni Locali
(salvaguardia dell'ambiente, impatto estetico, rispetto dei vincoli
cimiteriali, immagine e servizio verso i cittadini, nonché risoluzione dei
problemi di cassa comunale, visto che la rete prevederebbe l'affitto di
semafori e pali comunali preesistenti)
|
 |
per gli stessi operatori di telefonia
(disponibilità di numerosi siti capillai con bassi investimenti,
miglioramento dei servizi e della qualità, riduzione dei vincoli)
|
Oltre a rappresentare un comitato sono una
dei cittadini più toccati dal tema. - prosegue Diaferia - Non solo
dal 28 di dicembre non posso più godere di ciò che mi rinvigoriva al
mattino, il panorama che questa città mi regala da quarant'anni. Sono uno
dei fruitori-target che rientra nella direttiva dell'antenna! E' per questo
che raccolgo personalmente, e invito i miei concittadini a farlo, la
proposta dell'Osservatorio epidiemiologico istituito dall'ASL per costruire
letteratura in materia. Se devo fare da cavia per far tornare i conti con i
numeri delle statistiche mi metto a disposizione del bene comune. E mi
trasferirò verso quell'operatore che mi garantisca un rapporto
servizio/qualità a mia misura. Di queste iniziative dovrebbero prendersene
carico proprio quei gestori che tanto richiedono impianti per soddisfare i
nostri bisogni, non le amministrazioni comunali, che non hanno il potere
di intervenire a livelli così determinanti. Mercoledì sera, inoltre, la
circoscrizione si riunirà: sarà mia premura richiedere una posizione da
parte della politica di quartiere."
L'incontro ha semplicemente confermato
l'eterogeneità della letteratura sanitaria in merito. La Responsabile dell'ASL
ha, però, esposto alla cittadinanza la possibilità di partecipare
all'Osservatorio epidemiologico attivato per stilare statistiche su mortalità,
ricoveri e prestazioni ambulatoriali che arricchiscano gli studi al fine
di individuano anche i casi di sindrome da elettrosensibilità.
Il Presidente della Commissione Ambiente ha
dichiarato apertamente che l'Amministrazione ha omesso di informare sul piano
di localizzazione i cittadini e si è dimostrato disponibile a sopperire a
questa mancanza per il futuro.
Il comitato fa tesoro di queste promesse ed
attende la prossima convocazione della Commissione dove i capigruppo, gli
assessori ed i delegati voteranno il monitoraggio costante dell'antenna di
Vodafone, impegnandosi a vagliare un piano di reti a basso impatto ambientale
e rispettoso dei vincoli ambientali e cimiteriali.
Il comitato
LA RACCOLTA FIRME PROSEGUE E SI
ESTENDE A TUTTI I CITTADINI RESIDENTI IN PROSSIMITA' DI UN IMPIANTO RADIO BASE
PER LE COMUNICAZIONI
Comitato in commissione
di onde (13/01/2007 - 12:58)
Il comitato di Casbeno invitato dalla Commissione Ambiente
Il gruppo di cittadini coeso, civile e sereno
ha molte aspettative per l'apertura dimostrata dal Comune di Varese
Varese, 12 gennaio 2007
A seguito delle richieste del Comitato cittadino
di Casbeno, costituitosi il 19 dicembre per essere adeguatamente informato
sull'installazione repentina di una stazione Radio base in via Corridoni
presso il cimitero di Casbeno, la Commissione Ambiente ha risposto con la
convocazione del gruppo cittadino.
Formatosi altrettanto repentinamente, il Comitato
si sta impegnando nella raccolta delle adesioni di tutti i cittadini che
desiderano conoscere tipologia dell'impianto, numero di operatori telefonici,
livello di emissioni attese, valutazioni e monitoraggi relativi il livello di
pericolosità per la salute degli abitanti, nonché l'impatto
paesaggistico-ambientale della struttura in essere.
Al Comitato, infatti, possono aderire tutti i
cittadini interessati e sensibili al problema, semplicemente sottoscrivendo il
documento indirizzato agli organi competenti.
Sabato 13 gennaio sarà ancora possibile firmare
detta petizione presso i rappresentanti che volontariamente si stanno
impegnando per una causa comune, come quella delle emissioni elettromagnetiche
conseguenti all'installazione dell'impianto di Via Corridoni e di quelli
futuri previste a Varese.
Fino alle 12:30 sarà possibile sottoscrivere il
documento presso la lavanderia di Via Daverio e nel pomeriggio alcuni
rappresentanti saranno a disposizione in Via Daverio 18 ed in altri punti
della Castellanza.
Per ogni eventuale informazione si può fare capo
al recapito telefonico +39.334.8683364.
L'apertura dimostrata dal Comune, che non aveva
informato i residenti di aver localizzato l'area prospiciente abitazioni,
luoghi di lavoro e scuole, è considerato dal Comitato un ottimo risultato
per iniziare un discorso sereno e civile con chi ci amministra, come nella
natura dello stesso gruppo di cittadini.
Le richieste, infatti, si orientano
prevalentemente sul desiderio di chiarezza e di rassicurazioni in relazione
alle conseguenze sulla salute.
Il documento, che in tantissimi stanno
sottoscrivendo, recita punti concreti, trasversali e avulsi da qualsiasi
connotazione:
 |
sospensione cautelare dei lavori e delle
attività di Vodafone, avviate da un paio di giorni
|
 |
visione ed esamina della documentazione
comprovante la regolamentazione vigente
|
 |
conoscenza dei criteri di razionalizzazione
della distribuzione delle stazioni al fine di minimizzare l'esposizione
della popolazione (a cinquanta metri esiste un'altro impianto mobile e le
concessioni prevedono diverse installazioni in città)
|
 |
visione della corrispondenza tra il Comune e
l'ARPA sui pareri rilasciati dall'organo competente
|
 |
visione del piano di localizzazione che i
gestori di reti di telecomunicazioni sono tenuti a presentare ai Comuni
|
 |
richiesta di rilevazione all'ARPA dei valori
di emissione di onde magnetiche, presistenti l'installazione dell'impianto
di Via Corridoni, nonché attuali
|
 |
verifica degli atti di concessione edilizia e
del rispetto dei vincoli cimiteriali e paesistico-ambientali
|
Chiunque desideri sottoscrivere questi punti può
contattare il recapito indicato o confluire sabato in Via Daverio.
Il Comitato desidera ricordare che perseguirà
costantemente un dialogo aperto e costruttivo con l'Amministrazione, proprio
per la natura comune della causa sottoscritta e che invita tutti i cittadini
che parteciperanno all'incontro di mantenere.
Il Comitato di Casbeno
connessioni
di onde (11/01/2007 - 16:36)
il declino di una civiltà
svegliarsi
una mattina e scoprire di non avere più diritto a ciò che si è scelto

Questo era ciò a cui ero
abituata. E che avevo scelto trasferendomi nella castellanza più antica della
mia città. Mi svegliavo al mattino abbracciata dal monte rosa che si specchiava
nel lago di Varese. Fino al 27 dicembre 2006.
Poi l'amministrazione comunale mi ha
fatto un regalo: un'enorme antenna atta ad ospitare diversi operatori
telefonici.

Questa, invece, è la visione a cui oggi
la mia amministrazione mi obbliga. Senza neppure chiedermi se sono d'accordo.
Una domanda mi sorge spontanea: perché?
Non ho diritto di scegliere il panorama
che voglio godere dalla mia finestra?
Non era abbastanza aver optato per una
zona soggetta a vincoli paesistico-ambientali, nonché cimiteriali?
Pubblico, quindi, la lettera inviata al
sindaco ed a tutte le testate nazionali e locali, in attesa di ricevere una
risposta da coloro che mi amministrano... e per raccogliere firme contro
l'insensatezza di una civiltà in declino. Quella a cui appartengo.
una volta c'era il monte
rosa...
prendo spunto dall'intervento di Dino
Azzalin "LO STERMINIO DEI CAMPI" (http://www.abrigliasciolta.it/news11.htm sezione
scritture), scritto sotto la sollecitazione delle parole di Andrea Zanzotto
“Una volta avevo orrore dei campi di sterminio, oggi provo lo stesso orrore
per lo sterminio dei campi”.
Il suo intervento dimostrava come la
poesia sia azione fondamentale per preservare la nostra civiltà dalle brutture
che l'essere umano genera, inseguendo il proprio desiderio di benessere.
Il mio, invece, non usa la forma poetica,
ma vuole esprimere il dissenso più totale per ciò che il consiglio comunale di
Varese ha perpetrato a Casbeno in questi giorni di festa: erigere un'antenna
commissionata dal gestore di reti di telecomunicazioni Vodafone sulla
recinzione muraria del cimitero di Via Corridoni a distanza di qualche metro
da un'altra antenna telefonica, posta nel piazzale del GS.
Questa mattina, infatti, al mio risveglio
non ho potuto godere dello splendido panorama che il Monte Rosa mi regala
quasi quotidianamente. Anche ieri in realtà vista la nebbia che avvolgeva la
città. Ma oggi, dissoltasi la bruma sono rimasta costernata nel verificare
questo ennesimo mostro della nostra civiltà che pretende di essere
costantemente "connessa".
Il fatto grave non è che io non possa più
godere del mio panorama (per cui però voglio essere risarcita!), ma bensì che
il Comune di Varese abbia concesso il terreno di sua proprietà alla Vodafone
(ma pare che la concessione sarà estesa anche ad altri quattro operatori)
proprio in prospicienza di area civile, dove oltre ad abitazioni, sorgono
asilo nido, scuola materna, scuola elementare, nonché diversi luoghi di
lavoro, senza neppure interpellare la cittadinanza.
Certo se l'avesse fatto, avrebbe creato
la reazione dei cittadini di Bobbiate, i quali hanno ottenuto di spostare
l'antenna proprio presso il cimitero di Casbeno.
Sono a conoscenza di un interrogazione
che il Dott. Maresca ha inoltrato al suo consiglio comunale.
Sono a conoscenza dell'intenzione di
costituire un comitato sul caso.
Sono a conoscenza della raccolta di firme
che io stessa sto personalmente effettuando (ed invito chiunque voglia firmare
a contattarmi).
Ma non sono mai stata messa a conoscenza
dalla mia Amministrazione dell'approvazione della realizzazione dell'antenna
davanti alla mia finestra.
Forse, come cittadina e come "fruitrice"
delle onde elettromagnetiche della succitata antenna, avevo diritto di
conoscere le intenzioni della mia Amministrazione sulla mia salute.
Oggi esigo risposte.
Prima di tutto sul perché non ne sono
stata messa a conoscenza, io come tutti i casbenatt.
In secondo luogo voglio sapere quanto
frutta tutta quest'operazione al Comune.
E, soprattutto, sono curiosa di scoprire
come pensano il Sindaco ed i Consiglieri, a qualsiasi colore appartengano, di
spiegare ai bambini che "godranno ti tale onde elettromagnetiche" le loro
scelte, così come a tutti gli studenti delle scuole superiori che da gennaio
potranno verificarne direttamente l'incidenza sulla salute. La loro.
28 dicembre 2006
________________________________________________________________________________________________________
IL PATRIMONIO
AMBIENTALE E' TUTELATO?
informazioni su patrimonio ambientale
questa è la realtà dei fatti

da
http://www3.varesenews.it/galleria_fotografica.php?id=2037
questa è la soluzione più semplice
FIRMA
per
rivendicare il diritto civile di partecipare all'evoluzione della
nostra città e dialogare con le nostre istituzioni sul loro operato
onde@ombrettadiaferia.com