comitato di Varese contro l'elettrosmog onde@drizzaleantenne.it

 

La Risoluzione del Consiglio di Europa n. 1815 del 2011

esorta gli Stati Membri a ridurre i livelli di esposizione della popolazione,

condurre campagne informative, disciplinare l’installazione

di stazioni radio base, prestare attenzione alla situazione dei bambini

più gravemente esposti ai rischi per conformazione biologica e

prendere in considerazione le istanze di “persone elettrosensibili”.

 

Nel maggio 2011 l’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro (IARC)

ha classificato «i campi elettromagnetici a radiofrequenza» nella classe 2B

«possibili cancerogeni per l’uomo».

 

per approfondimenti INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO E SALUTE

TRA CONTROVERSIE, RICERCA INDIPENDENTE ED ASSOCIAZIONISMO

www.rivisteclueb.it/riviste/index.php/etnoantropologia/article/view/226/355

 

 

________________________________________________________________________________

nel rispetto delle misure di contenimento della pandemia
sull’intero territorio nazionale
varate dal Presidente del Consiglio dei Ministri

    

SEGUITECI sul CANALE    abrigliasciolta

 

in ottemperanza alle disposizioni sulla lettura vi raccontiamo a debita distanza letture&culture itineranti&corali

CONTINUIAMO A SOSTENERE I SINDACI
CORAGGIOSI CHE EMETTONO ORDINANZE CAUTELATIVE!
drizza le antenne propone ad oltranza
NO 5G IN FORMA UMANA


invitiamo tutti i VALOROSI/E CAVALIERI/E
che drizzano le antenne a realizzare una delle quattro lettere per
esprimere con il proprio corpo il rifiuto
a trasformarsi in cavia urbana della sperimentazione 5G:

indossa la mascherina NO 5G IN FORMA UMANA, fotografati e inviala  a onde@ombrettadiaferia.com

 

CONTATTATE IL COMITATO PER COMPORRE

NO 5G IN FORMA UMANA

COLLETTIVAMENTE IN SEDE

 

ARTICOLO 41 della COSTITUZIONE ITALIANA | Titolo III | Rapporti economici

 

"L'iniziativa economica privata è libera.

Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale

o in modo da recare danno alla sicurezza,

alla libertà, alla dignità umana.

La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata

possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali

(cfr art. 43)."

 

ARTICOLO 32 della COSTITUZIONE ITALIANA

Titolo II | Rapporti etico-sociali

 

La Repubblica tutela la salute

come fondamentale diritto dell'individuo

e interesse della collettività

 e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato

a un determinato trattamento sanitario

se non per disposizione di legge.

La legge non può in nessun caso

violare i limiti imposti

dal rispetto della persona umana.

 

DRIZZA LE ANTENNE invita gli Amministratori

di tutti i comuni della provincia di Varese

a seguire questa buona pratica,

degna del ruolo di tutori della salute pubblica!!!!

 

ASSOCIAZIONE ITALIANA MEDICI PER L'AMBIENTE ISDE ITALIA

www.isde.it
A.P.P.L.E. Elettrosmog

www.applelettrosmog.it
A.I.E. Associazione Italiana Elettrosensibili

www.elettrosensibili.it

invitano tutti i sindaci italiani a perseguire il principio di
PRECAUZIONE e PREVENZIONE e li sollecitano a prendere
una chiara posizione in merito alla sperimentazione
che ci trasforma tutti in cavie urbane come hanno fatto i
415 comuni STOP5G in Italia, i 263 Sindaci

che hanno emanato ordinanze

e le 2 regioni che hanno approvato mozioni per la precauzione

 

DRIZZA LE ANTENNE HA ADERITO ALL'APPELLO

sottoscritto in Lombardia da
ECORETE
IO AMO GIUSSAGO
ASSOCIAZIONE PARCO VISCONTEO
LABORATORIO AMBIENTE
GAIA

 

 

20 GIUGNO 2020

SABATO 20 GIUGNO 2020 STRINGIAMOCI TUTTI AI

CORAGGIOSI SINDACI

CHE HANNO EMESSO ORDINANZE CAUTELATIVE SULLA SPERIMENTAZIONE 5G

COMUNI DELLA PROVINCIA DI VARESE STOP5G!

il Sindaco Danilo Centrella ha vietato sul territorio

sperimentazione e/o installazione con ordinanza n.13/2020 del 18.05.20

 

il Sindaco Domenico Rigazzi ha vietato sul territorio

sperimentazione e/o installazione con ordinanza n.03/2020 del 04.05.20

 

LUINO blocca momentaneamente la richiesta di installazione 26.4.20

DRIZZA LE ANTENNE e abrigliasciolta

SOSTENGONO COEUR d'EHS

 

RENDIAMO VISIBILI
LE PERSONE INVISIBILI


DIFFONDIAMO

INFORMAZIONE

 

elettrosensibilità

 

rischi per la salute
generati dall'elettrosmog

 

soluzioni di protezione

elettromagnetica e igiene

 


ombretta diaferia
editORA abrigliasciolta e referente
comitato DRIZZA LE ANTENNE di VARESE
 

15 GIUGNO 2020

DRIZZA LE ANTENNE HA PROTOCOLLATO

LE OSSERVAZIONI  AL PIANO DI LOCALIZZAZIONE 2020

DEI GESTORI DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA

GRAZIE A TUTTI I CITTADINI DI VARESE!

COCQUIO TREVISAGO È IL SECONDO COMUNE

DELLA PROVINCIA DI VARESE STOP5G!

il Sindaco Danilo Centrella ha vietato sul territorio

sperimentazione e/o installazione con ordinanza n.13/2020 del 18.05.20

CREMENAGA È IL PRIMO COMUNE

DELLA PROVINCIA DI VARESE NO5G!

il Sindaco Domenico Rigazzi ha vietato sul territorio

sperimentazione e/o installazione con ordinanza n.03/2020 del 04.05.20

LUINO blocca momentaneamente la richiesta

inoltrata al Comune da una compagnia telefonica intenzionata ad installare in città un’antenna per la ricezione del segnale 5G

Il sindaco Pellicini coinvolge Comunità Montana, Provincia di Varese e Arpa per approfondire la conoscenza della materia, compresi i suoi aspetti legati alla salute

www.luinonotizie.it/2020/04/16/luino-niente-rete-5g-per-il-momento-via-a-un-confronto-sul-tema-con-altri-enti/277951

15 GIUGNO 2020

SCADENZA TERMINE PRESENTAZIONE OSSERVAZIONI

AL PIANO DI LOCALIZZAZIONE DEI GESTORI DI COMUNICAZIONI ELETTRONICHE

 

FINO A SABATO 13 GIUGNO

DRIZZA LE ANTENNE SI RENDE DISPONIBILE PER

VALUTARE INSIEME IL PIANO LOCALIZZAZIONE 2020

 

RICEVE I CITTADINI DI VARESE PREVIO APPUNTAMENTO

onde@ombrettadiaferia.com

 

SECONDA PROROGA 15 GIUGNO 2020

 TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DI OSSERVAZIONI MOTIVATE AL PIANO DI LOCALIZZAZIONE DEI GESTORI DI COMUNICAZIONI ELETTRONICHE

 

3 APRILE 2020

 

DRIZZA LE ANTENNE INOLTRA AL

 

SINDACO DI VARESE RICHIESTA DI RINVIO

 

della procedura di avanzamento lavori del piano di localizzazione 2020

dei gestori degli impianti di radiotelecomunicazione elettronica

nel territorio comunale di Varese per indisponibilità dei documenti e

divieto di spostamenti e aggregazioni, che rendono impossibile presentare dal 12 marzo al 12 aprile 2020 le relative osservazioni, come da regolamento comunale e in ottemperanza alle disposizioni governative di contenimento pandemia e sue proroghe sino al 13 aprile 2020.

 

 

9 APRILE 2020

 

IL COMUNE DI VARESE PROROGA

 

IL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE

DI MOTIVATE OSSERVAZIONI

ALLE PROPOSTE DI PIANI

DI LOCALIZZAZIONE 2020

DEI GESTORI DI IMPIANTI

DI RADIOTELECOMUNICAZIONE ELETTRONICA

 

TERMINE ULTIMO
17 MAGGIO 2020

 

 

  in ottemperanza alle disposizioni governative del Ministero della Salute

del 21 febbraio 2020 e della Presidenza della Regione Lombardia del 23,

emanate per contenere l'emergenza sanitaria in atto,

   il Sindaco di Varese in data lunedì 24 febbraio 2020 ha disposto la

 

SOSPENSIONE DI MANIFESTAZIONI E INIZIATIVE

     IN OGNI LUOGO PUBBLICO O PRIVATO!

SEGUITECI sul CANALE abrigliasciolta

RASSEGNA STAMPA MOBILITAZIONE STOP 5G VARESE

www.varesenews.it/2020/01/24-ore-letture-non-stop-la-giornata-mondiale-stopg5/893302/

www.varese7press.it/2020/01/23/a-varese-sabato-letture-corali-di-opere-di-rodari-contro-linquinamento-elettromagnetico/

 

SABATO 25 GENNAIO 2020
GIORNATA MONDIALE
#STOP5G

ITINERARIO CORALE ELEKTRO&Smog

ORE 10|Camera dei Deputati | Convegno Stop 5G

ORE 15|Piazza Montecitorio | Manifestazione Stop 5G

 

ore 10.00-13.00 Convegno internazionale alla Camera dei Deputati

Aula del Palazzo dei Gruppi parlamentari |Via di Campo Marzio, 78

Moratoria nazionale

5G tra rischi per la salute e principio di precauzione

Prof. Olle Johansson (scienziato, già Karolinska institutet, Svezia)

Dott.ssa Annie J. Sasco (medico epidemiologo, già IARC, Francia)

Dott. Mark Arazi (medico, presidente PhoneGate Alert ONG, Francia)

Dott.ssa Patrizia Gentilini (medico oncologo, ISDE Italia)

Franca Biglio (Presidente Associazione Nazionale Piccoli Comuni d’Italia)

Avv. Stefano Bertone (studio legale Ambrosio&Commodo)

Dott. Maurizio Martucci (Alleanza Italiana Stop 5G, Alleanza Europea Stop5G)

On. Sara Cunial, On. Veronica Giannone, On. Matteo Dall'Osso, Sen. Saverio De Bonis, Sen. Andrea de Bertoldi, Sen. William De Vecchis

 

ORE 15.00 -18.00 | Piazza Montecitorio | Presidio

 

angolAzioni | XV PORTAUTORE abrigliasciolta

PAOLO ORIO | GIORGIO MARTIGNONI | GIACOMO LONGHI | MARIO GAZZOLA

www.

 

VARESE 3 LUGLIO 2019

DRIZZA LE ANTENNE HA INVIATO
AL SINDACO DI VARESE UNA NOTIFICA
sui rischi per la salute correlati alle nuove emissioni della
tecnologia 5G con invito a valutare azioni amministrative
finalizzate ad impedire l’esposizione della popolazione
a fonti addizionali di inquinamento elettromagnetico.

IL TESTO DELLA NOTIFICA

grazie a tutti i cavalieri dell'onda!
 #DRIZZALEANTENNE
#VARESEflashmob giardini estensi in forma umana...
#STOP5G mobilitazione nazionale 15.6.19
#GiornataInternazionaleElettrosensibilità 16.9.19

#STOP5G mobilitazione nazionale 21.6.19

 appuntamento al 1° luglio 2019

#VARESEDISCONNESIDAY 1.7.19

MOBILITAZIONE NAZIONALE STOP 5G

oasisana.com/2019/05/21/stop-5g-giornate-di-mobilitazione-nazionale-15-e-21-giugno-2019-nella-tua-citta/
www.ilfattoquotidiano.it/2019/05/23/stop-5g-la-mobilitazione-e-arrivata-in-parlamento-e-ora-punta-alleuropa/5195968/

 

VARESE GIARDINI ESTENSI
 

FLASH MOB NO 5G
 

in un flash formiamo un enorme

NO 5G umano ai giardini!


il manifesto ufficiale proteggerà il viso di tutti i partecipanti
SCARICATELO & STAMPATELO! 

cinque minuti in tutto di azione NO 5G!

 

15 GIUGNO ORE 16

21 GIUGNO ORE 19

 

grazie a tutti i cavalieri dell'onda!
 #DRIZZALEANTENNE
#VARESEflashmob
giardini estensi in forma umana...

#STOP5G
mobilitazione nazionale 15&21.6.19

 

SABATO 1 GIUGNO ore 19

abrigliasciolta|VARESE

ESSERI UMANI SENSIBILI E SOLIDALI PER IL BENE COMUNE

SABATO 1 GIUGNO ore 19

abrigliasciolta|VARESE

ESSERI UMANI SENSIBILI E SOLIDALI PER IL BENE COMUNE

 

in occasione del primo

SCIOPERO DEL CELLULARE

www.elettrosensibili.it | www.infoamica.it | NO-WI-FI Toscana | DRIZZA LE ANTENNE VARESE

 

 a sostegno dell'iniziativa COEUR d'EHS

GIORNATA INTERNAZIONALE DELL'ELETTROSENSIBILITÀ

16 giugno 2019

 

in preparazione alla

MOBILITAZIONE NAZIONALE STOP 5G

15 e 21 giugno 2019

 

              Êtres Humains Sensibles et Solidaires pour une entraide collaborative

 

 

Des Êtres Humains Sensibles

aux ondes électromagnétiques.
Des Êtres Humains Solidaires,

conscients de leur impact

sur la santé.

 

Pourquoi un cœur jaune ?

Parce que le jaune est

la couleur des canaris

lanceurs d’alerte, comme

les électrosensibles."

"

                  

RIGHT TO KNOW | CAVIE A CIELO APERTO?

Ombretta Diaferia, rappresentante del comitato DRIZZA LE ANTENNE,

ha relazionato al summit nazionale dell'Associazione Italiana Elettrosensibili sull'imbarazzante

stallo amministrativo che sta congelando i risultati ottenuti a Varese dai cittadini dal 2007 al 2016.

 

ORE 10|Camera dei Deputati | Convegno Stop 5G

ORE 15|Piazza Montecitorio | Manifestazione Stop 5G

 

ore 10.00-13.00 Convegno internazionale alla Camera dei Deputati

Aula del Palazzo dei Gruppi parlamentari |Via di Campo Marzio, 78

Moratoria nazionale

5G tra rischi per la salute e principio di precauzione

Prof. Olle Johansson (scienziato, già Karolinska institutet, Svezia)

Dott.ssa Annie J. Sasco (medico epidemiologo, già IARC, Francia)

Dott. Mark Arazi (medico, presidente PhoneGate Alert ONG, Francia)

Dott.ssa Patrizia Gentilini (medico oncologo, ISDE Italia)

Franca Biglio (Presidente Associazione Nazionale Piccoli Comuni d’Italia)

Avv. Stefano Bertone (studio legale Ambrosio&Commodo)

Dott. Maurizio Martucci (Alleanza Italiana Stop 5G, Alleanza Europea Stop5G)

On. Sara Cunial, On. Veronica Giannone, On. Matteo Dall'Osso, Sen. Saverio De Bonis, Sen. Andrea de Bertoldi, Sen. William De Vecchis

 

ORE 15.00 -18.00 | Piazza Montecitorio | Presidio

 

29 giugno 2019 nasce a Mendrisio (CH)
ALLEANZA EUROPEA STOP 5G

5G, per la politica non ci sono prove che sia pericoloso

(ma cita studi vecchi e inadeguati)

 

"Adesso è ufficiale. Il governo non adotterà misure cautelative per proteggere la popolazione esposta alle inedite irradiazioni del 5G.

Dal 1 gennaio 2019 saremo come cavie umane, immersi 7 giorni su 7 (24 ore al giorno) in campi elettromagnetici multipli e cumulativi, scientificamente inesplorati. Perché l’assunta innocuità delle radiofrequenze di quinta generazione, secondo Salvatore Micillo (sottosegretario all’Ambiente) è empiricamente dedotta in base a studi vecchi pure vent’anni, quando ancora c’era solo il 2G, sorpassati ma soprattutto inadeguati per sciogliere l’enigma sanitario del wireless ubiquitario da riconvertiti lampioni della luce se non addirittura in orbita coi droni satellitari nello spazio, un milione di connessioni per chilometro quadro prive di valutazioni preliminari sul rischio cancerogeno ed eventuali malattie correlate. Un salto nel buio!... continua a leggere"

 

PROSPETTIVE SENSIBILI di PAOLO ORIO

presidente nazionale Associazione Elettrosensibili

 

sinfonia per

manichino

 

 

 

da sinistra

Paolo Orio

Ombretta Diaferia durante l'incontro dedicato alle evidenze biologico|sanitarie dell'emergenza

elettrosmog alla luce delle ultime ricerche indipendenti.

il primo confronto aperto ha spezzato il muro di omertà calato nel 2016 sul tema, controverso solo all'apparenza.

angolAzioni sensibili

sette ottobre duemiladiciotto|abrigliasciolta VARESE

 

DOCUMENTAZIONE VIDEO
il sensibile incontro con Paolo Orio www.youtube.com/watch?v=wd4k3qirSCA

 

PROSPETTIVE SENSIBILI di PAOLO ORIO

presidente nazionale Associazione Elettrosensibili

 

 

 

PIATTO FORTE: ZUPPA ELETTROMAGNETICA!

Il presidente nazionale dell'Asociazione Elettrosensibili, Paolo Orio

ha servito al XV PORTAUTORE abrigliasciolta la portata più invitante:

lo stato dell'arte dell'emergenza elettrosmog, delineato dal suo intervento |angolAzioni|prospettiva sensibilizzAzione| sottotitolava

"SIAMO TUTTI MANICHINI! ".

 

VARESE, 8 OTTOBRE DUEMILADICIOTTO - L'incontro informale con l'anima dell'Associazione Elettrosensibili ha consentito di abbattere il muro di omertà che frena, dal 2016, il lavoro della CONSULTA ELETTROSMOG di Varese, primo esempio italiano di regolamentazione comunale (2008).

 

Il tema, controverso solo all'apparenza, è stato oggetto di un confronto per nulla frontale, promosso personalmente da Ombretta Diaferia.

 

Il direttore artistico ed editoriale abrigliasciolta nel 2006 ha fondato il Comitato DRIZZA LE ANTENNE e contribuito fattivamente alla formazione della Consulta elettrosmog del Comune di Varese, che frequenta regolarmente (ma la cui "attività è stata interrotta bruscamente nel giugno 2016), alla stesura del Regolamento delle comunicazioni elettroniche e all'informazione alla cittadinanza.

 

L'attivista civile ha annunciato, senza nascondere il suo imbarazzo, che dopo questo primo incontro pubblico, organizzato da un'impresa privata, che promuove la partecipazione attiva a piccoli passi in cultura civile, apre le porte ad incontri mensili di sensibilizzazione proprio dopo la chiusura dell'asta per il 5G, che in tutto il mondo sta generando perplessità, alla luce degli, imbarazzanti, risultati delle ricerche degli ultimi anni.

 

Nessuna amministrazione pubblica si può tirare fuori dall'emergenza senza divenire complice attivo della diffusione di patologie sensibili.

 

Al fine di far conoscere gli strumenti di “difesa” nelle mani dei “consumatori di onde" verranno proposti incontri mensili con tutte le associazioni nazionali attive sul tema della sensibilizzazione chimica ed elettromagnetica.

 

od per drizza le antenne

 

 

CONVOCAZIONE CONSULTA COMUNALE ELETTROSMOG

DOPO DUE ANNI DI SILENZIO/ASSENSO

27 giugno 2018 ore 17:30 sala giunta COMUNE DI VARESE

     ordine del giorno

       1. piano di localizzazione dei gestori 2018

       2. osservazioni al piano di localizzazione dei gestori 2018

       3. progetto preliminare delocalizzazione impianti Campo dei Fiori

           (prosieguo studio prodromico presentato in data 02.03.16)

CONSULTA COMUNALE ELETTROSMOG

individuata dal CONSIGLIO COMUNALE DI VARESE in data 06.06.18

ORGANISMO COLLEGIALE INDISPENSABILE

SENSIBILE o della paesologia genetica del male di vivere

Alessandro Quadretti ha presentato il suo ultimo documentario a Milano in un

affollatissimo Oberdan con il direttore della programmazione, Enrico Nosei e il

presidente dell'Associazione Italiana Elettrosensibili, il gallaratese Paolo Orio. LEGGI

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SILENZIO ILLECITO di Ombretta Diaferia 24.5.18

OSSERVAZIONI PIANO DI LOCALIZZAZIONE 2018

 

TELEGIORNALE REGIONALE RAI LOMBARDIA

SERVIZIO SUL PIANO DI LOCALIZZAZIONE 2018

(segue servizio sulla patologia dell'occhio secco legato a uso dello smartphone)

dal minuto 7:50 al minuto 9:30

www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-98031a51-b244-4e36-b5db-053de976f210.html#p=0

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ALTRE ANTENNE VIBRERANNO QUESTA NOTTE

(o dell'invisibilità silenziosa e trasparente)

lettera aperta per un incontro pubblico sul PIANO DI LOCALIZZAZIONE 2018

www.comune.varese.it/infrastrutture-di-comunicazione-elettronica

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PUBBLICATO IL PIANO DI LOCALIZZAZIONE 2018

nuove 37 richieste da parte degli operatori, di cui 18 ILIAD!

 

www.comune.varese.it/infrastrutture-di-comunicazione-elettronica

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ROMPIAMO LA CORTINA DEL SILENZIO!

"Sono in tanti ma molti ancora non lo sanno. L’Elettrosensibilità è sostenuta da numerosi studi medici tenuti in sottotraccia.

Grandi interessi in gioco per cui tutto tace: tra le voci che si levano c’è quella di Paolo Orio e dell’associazione che presiede."

Fabio Fioravanti indaga l'emergenza silenziosa in un articolo chiaro e dettagliato che gode del contributo dell'Associazione Elettrosensibili.
 

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«Ma la scienza soffre del conflitto d'interessi Adesso provo a curarlo»

Angelo Gino Levis, 80anni, ordinario di mutagenesi ambientale all'Università di Padova, è un super esperto internazionale di campi elettromagnetici e salute umana.

ne IL GIORNALE DI VICENZA di lunedì 3 luglio 2017 L'INTERVISTA CHE DIRIME OGNI DUBBIO www.elettrosensibili.it/wp-content/uploads/2015/07/Intervista-Prof.-Levis-1.pdf

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Richiesta moratoria per le “sperimentazioni 5G” su tutto il territorio nazionale

non appare etico ignorare le evidenze disponibili
 

Il 5G opererà su frequenze più elevate di quelle sino ad ora utilizzate dai sistemi di radiotelefonia (superiori ai 30GHz) e renderà necessaria l’installazione in area urbana di numerosissimi micro-ripetitori (con aumento della densità espositiva) a causa degli ostacoli alla trasmissione lineare di questo particolare tipo di segnale da parte di palazzi e aree verdi. In pratica esiste la possibilità che quasi ogni palazzo possa avere una micro-antenna 5G. Circa 4 milioni di residenti saranno dunque esposti durante la “sperimentazione” a campi elettromagnetici ad alta frequenza con densità espositive e frequenze sino ad ora inesplorate su così ampia scala.

 

Pur essendo la “sperimentazione” pianificata dal MISE possibile e attuabile in termini di legge, non appare etico ignorare le evidenze disponibili ed attendere la eventuale (ovviamente non auspicabile) dimostrazione a posteriori del danno in presenza di un possibile rischio per la salute pubblica attuale e controllabile, anche in considerazione della possibilità concreta di migliorare dal punto di vista tecnologico le esigenze comunicative utilizzando, in via alternativa, le fibre ottiche come valido complemento alle infrastrutture di radiotelefonia mobile esistenti.

 

ISDE Italia, pertanto, nel rispetto del principio di precauzione e del principio OMS “Health in all policies”, ritiene opportuna la richiesta di una moratoria per l’esecuzione delle “sperimentazioni 5G” su tutto il territorio nazionale sino a quando non sia adeguatamente pianificato un coinvolgimento attivo degli enti pubblici deputati al controllo ambientale e sanitario (Ministero Ambiente, Ministero Salute, ISPRA, ARPA, dipartimenti di prevenzione), non siano messe in atto valutazioni preliminari di rischio secondo metodologie codificate e un piano di monitoraggio dei possibili effetti sanitari sugli esposti, che dovrebbero in ogni caso essere opportunamente informati dei potenziali rischi.

www.elettrosensibili.it/wp-content/uploads/2015/07/5.pdf

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No wifi nelle scuole italiane

Disattiviamo le reti wifi nelle scuole italiane

 

In seguito alla diffusione della tecnologia wireless, la popolazione mondiale è oggi esposta in modo massiccio e crescente ai campi elettromagnetici ad alta frequenza (RF-CEM) emessi da cellulari, cordless, tablet, wifi, ripetitori, smart meter, etc. L’inquinamento elettromagnetico colpisce soprattutto i bambini che, a parità di esposizione, assorbono maggiormente le RF rispetto agli adulti.

Nel 2011 l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), afferente all’OMS, classifica le radiofrequenze (RF) come “possibile cancerogeno per l’uomo” (gruppo 2B).

Questa classificazione tiene conto solo degli effetti termici acuti (cioè correlati al riscaldamento dei tessuti) e non di quelli non termici, sia acuti sia cronici, che si verificano a livelli di esposizione nettamente inferiori ai limiti di legge e che sono stati evidenziati da centinaia di pubblicazioni scientifiche internazionali su riviste prestigiose. Tali effetti comprendono: disturbi neurologici, cambiamenti ormonali, sintomi di elettrosensibilità, danni al Dna, alterazioni cardiache, modifiche funzionali e strutturali del sistema riproduttivo, deficit di apprendimento e memoria, disturbi del comportamento (iperattività) e autismo nei bambini, e perfino tumori.

 

Scienziati e ricercatori di tutto il mondo hanno più volte chiesto con forza l’adozione di linee guida più protettive per la salute, che tengano conto degli effetti non termici e dell’esposizione a lungo termine e a bassa intensità.

 

FIRMA LA PETIZIONE

www.change.org/p/presidente-del-consiglio-dei-ministri-reti-cablate-nelle-scuole-colpite-da-terremoto-no-wifi-nelle-scuole-italiane?utm_source=embedded_petition_view

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si ricomincia da capo dopo sette anni

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un anno di attività del comitato cittadino per la corretta informazione
"drizza le antenne" si è impegnato sulle scelte inconsapevoli delle amministrazioni,
senza dissipare danaro pubblico in denunce sull'operato.
 
 
 
Varese 22 dicembre 2007
 
Il comitato cittadino "drizza le antenne" ha investito un anno di lavoro per portare corretta informazione alla cittadinanza.
 
Sorto dopo l'installazione selvaggia dell'impianto radiobase presso il cimitero di Casbeno il 27 dicembre 2006, il gruppo di cittadini conta oltre 1000 sostenitori di un progresso a misura d'uomo.
La massiva raccolta di firme presentate nel gennaio 2007 per fare chiarezza sull'operato di amministrazione comunale e gestori di telefonia in termini di inquinamento elettromagnetico, ha avviato la costituzione di una rete fattiva che oltre a partecipare alla consulta comunale sull'elettrosmog, collabora con reti nazionali come l'associazione elettrosensibili, la ReTe toscana, Conacem e Apple.
Il primo risultato ottenuto, dopo le varie convocazioni presso le Commissioni preposte, è stato relativo al riconoscimento da parte del Comune di Varese di non aver rispettato i vincoli ambientali e cimiteriali. L'amministrazione, quindi, si è posta in autotutela e le Commissioni congiunte dell'Assessorato all'Ambiente ed all'Urbanistica hanno ceduto sul blocco del piano di localizzazione dei gestori di telefonia per il 2007.
 
Un anno di lavoro puntuale e faticoso da parte di un comitato costituito da figure professionali di ogni tipo, che oggi, proprio sotto natale, è impegnato sulle osservazioni del nuovo piano di localizzazione 2008, pubblicato il 19 dicembre 2007 presso l'albo pretorio.
La situazione prospettata, però, è la medesima dello scorso anno: 24 le aree individuate, di cui solo 4 nella circoscrizione 2, quella di riferimento primario per "drizza le antenne": l'obiettivo delle osservazioni in atto, a cui il comitato invita tutta la cittadinanza, infatti, è relativo a vietare ogni altro tipo di installazione nella vecchia castellanza di Casbeno, ma soprattutto, di sensibilizzare la cittadinanza sulle operazioni connesse a tale piano.
Varese ha un'ottima copertura di rete per quanto riguarda la telefonia cellulare, mentre i nuovi sistemi sono volti a diffondere internet e la tv sui telefonini.
La necessità di mercato è legata ai nuovi eventi che interesseranno la città nel 2008 e "drizza le antenne" vuole invece far soffermare le amministrazioni sulla possibilità di esigere controlli ed applicazioni di tecnologie all'avanguardia che tutelino la salute pubblica.
In tutto il mondo si stanno perseguendo scelte consapevoli, che tengano conto delle patologie connesse all'elettromagnetismo:
Nel 2008 il comitato "drizza le antenne" sarà impegnato anche su ulteriori aspetti connessi ed aggravati sempre da scelte inconsulte: l'installazione dell'impianto radiobase veniva mitigato da un'area verde, dove tigli vigorosissimi ed ottuagenari compensavano diverse problematiche, determinate da cambiamenti ambientali, elettrosmog, inquinamento. 
Il 12 novembre la Provincia di Varese abbatte 16 di queste piante perché infastidivano i progetti di costruzione del parcheggio multipiano. L'area era bloccata dal 1993, ma grazie al grande evento dei mondiali di ciclismo 2008 a Varese, come in altre aree della città, si è riusciti ad operare lo scempio ambientale: Varese per godere di 100 posti in più a pagamento, dovrà affrontare una nuova emergenza ambientale e microclimatica.
 
Drizza le antenne dal 23 novembre sta effettuando una raccolta firme per chiarire estremi e modalità di questo danno al patrimonio cittadino per cominciare a presentarle prima della fine del 2007.
 
E gli auguri di buon 2008 giungeranno a ruota libera per continuare a diffondere una corretta informazione sul nostro futuro, sacrificato sull'altare del progresso

 

L'ELETTROSMOG NUOCE?

6 novembre 2007 Prima riunione della consulta elettrosmog di Varese

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L'Amministrazione comunale ha predisposto il primo monitoraggio dell'impianto radio base del Cimitero di Casbeno dopo soli dieci mesi di richieste...

1 ottobre 2007

abbiamo avuto la notizia di poter fruire di un monitoraggio. vuol dire che siamo stati buoni consumatori di onde elettromagnetiche ed abbiamo vinto, proprio come al supermercato, un premio.

Drizza le antenne continua a perseguire una filosofia civile e pacifista al fine di costruire un dialogo con chi ci amministra.

In attesa di ricevere la relazione sui livelli di elettrosmog a cui siamo sottoposti da mesi e grazie al quale non funziona più nulla nelle nostre case, diffondiamo link di aggiornamento sul tema.

http://www.asco.org/portal/site/ASCO

http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/scienza_e_tecnologia/cellulari/cellulari-studio/cellulari-studio.html

http://www.corriere.it/salute/07_ottobre_08/marchetti_tumori_rischi.shtml

http://www.ecplanet.com/canale/salute-7/prevenzione-83/1/0/33995/it/ecplanet.rxdf

http://www.elettrosensibili.it/

http://www.elettrosensibili.it/pdf/effetti_biologici.pdf

http://news.bbc.co.uk/2/hi/programmes/panorama/6674675.stm

http://news.bbc.co.uk/2/hi/programmes/panorama/6683969.stm

http://ehstvnews.eu/news/18062007.html

http://next-up.org/intro3.php

http://www.next-up.org/Newsoftheworld/WHO_OMS.php#1

http://www.next-up.org/divers/RTL_TVI_LaGuerreDesOndes12012007.php

http://www.bioinitiative.org/report/docs/section_1.pdf

http://www.bioinitiative.org/report/index.htm

http://login.yahoo.com/config/login?.intl=it&.src=ygrp&.done=http%3a//it.groups.yahoo.com%2Fgroup%2Fforum-elettrosmog%2Fmessage%2F9575

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dopo oltre otto mesi l'amministrazione non ha ancora predisposto il monitoraggio!

di onde (31/08/2007 - 17.26)

Drizza le antenne torna all'attacco

L'amministrazione pubblica di Varese ha avuto abbastanza credito e tempo per soddisfare i bisogni primari del migliaio di cittadini che da oltre otto mesi chiede un piano di localizzazione che rispetti l'ambiente, la salute e i vincoli, nonché un monitoraggio costante sull'area interessata dalla stazione radiobase di Casbeno.

Ha risposto con una riunione pubblica dove si sono permessi di togliere la parola all'Associazione elettrosensibili, sostenendo che sono problemi da poco ed ad un consigliere che cercava di esprimere il suo dissenso e motivare le sue mozioni a riguardo.

Bene, alla luce di questa mancanza di rispetto del cittadino il comitato drizza le antenne torna all'azione e indice una riunione con tutti i comitati cittadini per affrontare in massa l'assenza di strategie volte a preservare la cittadinanza dal pullulare di impianti non necessari, ma utili per diffondere sui cellulari segnali televisivi ed internet.

Chiediamo a tutti i rappresentanti dei comitati creatisi a seguito dell'installazione della sessantina d'impianti a Varese di mettersi in contatto con il comitato di Casbeno: onde@ombrettadiaferia.com - +39.334.8683364

non vogliamo che la citta giardino venga aggredita come il Circeo!

 


una convocazione inappropriata da parte dell'Assessorato all'Ambiente

di onde (giugno 2007)

Poche parole per commentare il consesso che ieri sera ha convocato i cittadini per sincerarli sulla pericolosità delle antenne. Han tirato fuori anche Marconi per giustificare scempi e soprusi nei confronti dei cittadini, oltre a far presentare la serata a quel consorzio voluto proprio da chi ha fatto la legge che interpreta le installazioni radio base come "operazioni di urbanizzazione primaria".

Ci tocca aspettare che trascorrano tutti delle ottime vacanze, perché a settembre dovranno affrontare il caso in maniera legale e professionale.

Chi sostiene che trasformare Varese in un grande microonde non sia pericoloso...

 

...e di chi invece difende gli interessi della collettività...

 


La stampa ci sostiene

17.05.07 Le antenne radiofoniche vanno abbattute, non trasferite

"Le antenne radiofoniche vanno abbattute e non trasferite. Mi auguro che il Comune non cada nella trappola che potrebbero tendergli i proprietari: quella di chiedere solo il trasferimento".
La preoccupazione arriva da Carlo Nicora, consigliere comunale della Margherita, che dal 2003 a oggi si è battuto per lo smantellamento dei tralicci del Sacro Monte.
La sua paura riguarda il fatto che il Comune possa essere non "sufficientemente fermo nel contrastare le eventuali richieste dei proprietari di quegli impianti.
Se chiedessero di installarli sull'hotel del Campo dei Fiori, che è diventato una pattumiera per le antenne, il Comune deve rifiutarsi assolutamente. Non si può liberare un sito per deturparne un altro ancora".
Nicora ha in questi anni tempestato di interrogazioni le varie giunte per chiedere la rimozione (mai arrivata) dei tralicci. Oggi finalmente può cantare vittoria.
"Sono felice che l'assessore Fabio Binelli abbia deciso di intervenire sullo scempio. Ma spero che non ci siano peggioramenti altrove. Altrimenti sarebbe una vittoria di Pirro".
Nicora ricorda inoltre anche come il parco Campo dei Fiori sia al lavoro per trovare un sito dove installare liberamente gli impianti, perché lontano da abitazioni e nascosto in modo da evitare scempi ambientali.
"E' un lavoro lungo, ma questo non giustifica le parole dell'assessore Luigi Federiconi, che, rispondendo a un'interrogazione che tra l'altro avevo indirizzato a Binelli e non a lui, aveva detto che non era possibile per il momento rimuovere le antenne. Evidentemente il suo collega Binelli ha mostrato più buon senso".

giovedì 17 maggio 2007 Marco Tavazzi redazione@varesenotizie.it

03.05.07 Commissione ambiente, difensore civico e cittadini: tutti contro le antenne

È rivolta contro le antenne. A schierarsi dalla parte dei cittadini è stata al gran completo la commissione ambiente del Comune, che ha dichiarato guerra alle installazioni selvagge. L'organo consiliare, presieduto dall'alleanzino Stefano Clerici, ha scelto la linea dura contro l'invasione del territorio da parte degli impianto a onde elettromagnetiche che stanno per adornare (a modo tutto loro) la città giardino.
E in particolare si schiera contro l'operato della giunta, che starebbe procedendo ad autorizzare l'installazione degli impianti senza tener conto del nuovo regolamento, approvato meno di un anno fa in consiglio comunale.
"Quello che sta accadendo è ai limiti del possibile - afferma Stefano Clerici - di fatto è successo che gli uffici comunali sono in ritardo nella realizzazione del piano comunale delle allocazioni. E quindi l'amministrazione avrebbe deciso di "rimandare" all'anno prossimo il rispetto dell'iter, e passare direttamente all'autorizzazione coatta delle antenne".
In pratica, gli uffici della tutela ambientale avrebbero accumulato una serie di ritardi nella stesura del piano delle allocazioni, che avrebbe dovuto essere pronto a marzo. Invece, due mesi fa l'amministrazione ha provveduto semplicemente ad assumere a tempo determinato due tecnici per stendere il documento.
Perché l'assessorato non disponeva di personale qualificato per l'operazione. "La nostra richiesta è di sospendere immediatamente le autorizzazioni ad installare - spiega Clerici - e non muovere niente finché non sarà redatto il piano. Questo infatti è l'unico modo per tutelare i cittadini".
Ma sul tavolo della giunta scoppia anche il pesante caso dell'antenna di Casbeno, che secondo il difensore civico di Varese Andrea Mascetti non sarebbe molto regolare. L'avvocato risponde infatti ad un'interrogazione del diessino Francesco Maresca ed esprime perplessità.
"La normativa e la giurisprudenza che il consigliere Maresca ha richiamato appaiono concordi nel ritenere in ogni caso vietata l'installazione nel raggio di 200 metri dal confine degli impianti cimiteriali - scrive Mascetti - e l'edificazione di impianti di telefonia mobile in prossimità di un cimitero fa sorgere molte perplessità. Di conseguenza si auspica che l'assessorato competente voglia rivalutare gli interventi autorizzati, al fine di meglio adeguarsi alla disciplina vigente in materia".
E il comitato "Drizza le antenne", che si era sempre battuto contro il traliccio alle porte del centro, canta vittoria. "Depositeremo una denuncia al Tar contro il Comune - afferma Ombretta Diaferia, responsabile del comitato - in modo da ottenere un aggiustamento a una situazione che, come dicevamo, non è completamente regolare".

giovedì 3 maggio 2007 Marco Tavazzi redazione@varesenotizie.it

16.02.07 Varese, le antenne trasmettono polemiche

Il proliferare delle antenne di telefonia mobile scuote il mondo politico. Il tema caldo della prossima primavera sarà infatti il piano di localizzazione dei tralicci che il Comune sarà chiamato a redigere entro la fine di aprile. Piano che è già stato elaborato dai gestori, i quali hanno avanzato le proprie richieste all'amministrazione. Oltre venti nuovi impianti sorgeranno sul territorio comunale, ma l'esatta locazione degli stessi sarà decisa in ultima istanza da Palazzo Estense. Un passo in avanti per i cittadini?
Lo scenario che emerge non è dei più rassicuranti.
A sottolinearlo sono stati i consiglieri di centrosinistra durante l'ultima commissione urbanistica, dove è intervenuto l'assessore all'Ambiente Luigi Federiconi per relazionare sull'attività dell'amministrazione sul settore antenne.
"Ad oggi i cittadini non sono ancora abbastanza tutelati sull'installazione di strutture elettromagnetiche nelle vicinanze delle loro abitazioni", spiega Angelo Zappoli, capogruppo di Rifondazione comunista. Il quale lamenta una scarsa informazione nei confronti degli abitanti, unita alla difficoltà di "leggere" il piano di localizzazione dei gestori esposto sull'albo pretorio. "Oltre ad errori della cartina dove sono raffigurati gli impianti, è difficile capire con esattezza dove sorgeranno le antenne visto che le località sono indicate in modo vago o con nomi desueti", aggiunge il rifondarolo.
Per migliorare questa situazione è intervenuto il diessino Francesco Maresca chiedendo, ed ottenendo dall'assessore Federiconi, che fosse realizzata una planimetria con tutti gli impianti esistenti e quelli futuri, a disposizione dei cittadini.
L'assessore Federiconi ha poi assicurato che il Comune si impegnerà a far edificare i tralicci esclusivamente su terreno comunale, limitando quindi i rapporti tra privati e gestori. Un modo utile per tenere sotto controllo il proliferare delle antenne.
Non sono mancate polemiche tra maggioranza e opposizione sulla mancata convocazione congiunta delle commissioni all'ambiente e all'urbanistica.
Il consigliere dei Comunisti italiani Pippo Pitarresi ha accusato il centrodestra che governa la città di essere diviso al suo interno, e lanciato frecciate al presidente della commissione ambiente Stefano Clerici (An), definendolo poco preparato sulle tematiche di interesse ambientale.
Pronta la risposta di Clerici: "Non c'è stata convocazione congiunta perché non ho avuto nessuna richiesta in tal senso dal presidente della commissione all'urbanistica. Ma non mi si può accusare di lavorare poco, considerato che la commissione che presiedo è quella che si è riunita di più dall'inizio della nuova consigliatura, e l'ultima seduta ha trattato proprio della questione dell'inquinamento elettromagnetico".

venerdì 16 febbraio 2007 Marco Tavazzi redazione@varesenotizie.it

pubblicato il piano di localizzazione 2007

di onde (02/02/2007 - 21:10)

invitiamo tutti i comitati a dotarsi del materiale predisposto dall'Amministrazione ed a riportarne osservazioni.

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drizza le antenne sollecita la corretta informazione

il comitato di Casbeno denuncia la totale assenza di decisioni e di informazione da parte dell'Amministrazione locale sul piano di localizzazione degli impianti di radiocomunicazione proponendo un'assemblea pubblica dei comitati del territorio
 
Varese 2 febbraio 2007
 
E' trascorso più di un mese da quando è spuntato come un fungo un impianto radio base presso il Cimitero di Casbeno.
Il Comitato Cittadino, costituitosi  per avere maggiore informazione sull'installazione e sostenuto inizialmente da 550 firme, prosegue serratamente la sua attività per aggiornare sistematicamente gli organi competenti sul peso numerico raggiunto dai sostenitori riuniti sotto lo slogan "Drizza le antenne". 
 
Infatti, malgrado stia cercando di confrontarsi civilmente e legittimamente con l'Amministrazione ed, in specifico, con l'Assessorato all'Ambiente del Comune di Varese per avere chiarimenti e progetti fattivi in merito, chi ci governa ha provveduto a pubblicare all'albo pretorio una nuova previsione di scempi paesistico-ambientali.
Proprio pochi giorni dopo l'incontro tra il Comitato e la Commissione Ambiente, orfana dell'Assessore che non ha reputato di sua competenza dare informazione agli elettori.
 
Il comitato di Casbeno, insoddisfatto per non aver potuto contare sulle decisioni della Commissione, il 19 gennaio 2007 ha protocollato una nuova serie di richieste, che integrano la precedente con dettagli economici, di monitoraggio, informazione e valutazione di reti a basso impatto:
 
- convocazione del comitato in Commissione per conoscere delibere relative l'impianto del cimitero di Casbeno;
- monitoraggio costante, distribuito sull’area  e incrociato tra l’ARPA ed altra società delle emissioni attuali dell’impianto Vodafone;
- attivazione immediata dell’Osservatorio epidemiologico sugli abitanti della zona;
- non concessione ad ulteriori operatori che ne hanno fatto richiesta di altre installazioni radio base, prima che il monitoraggio non garantisca che i livelli di emissione di un solo operatore siano rispettosi della normativa vigente;
- pianificazione delle entrate dell’affitto del suolo comunale esclusivamente per le attività di monitoraggio sulle emissioni, per lo studio dell’Osservatorio epidemiologico e delle sindromi di elettrosensibilità;
- attestazione che l’impatto ambientale e paesaggistico, nonché cimiteriale della struttura sia rispondente ai vincoli ed alle normative;
- valutazione dell’impiego della rete di microantenne a basso impatto ambientale al fine di coniugare esigenze ambientali, estetiche, di servizio e di qualità.
 
Per ironia della sorte la stessa data è riportata al piede del nuovo piano di localizzazione 2007, pubblicato all'albo pretorio il 23 gennaio 2007.
 
Drizzare le antenne non basta, quindi, e bisogna presentare all'Amministrazione il conto di quanti cittadini, privati dei propri diritti basilari, vogliano indagare su aspetti fondamentali che chi ci govena deve considerare:

- conoscere che tipo di azioni sta svolgendo l'Amministrazione per tutelare la cittadinanza, nonché informarla;

- venire a conoscenza della relazione tra il piano di localizzazione di decine e decine di antenne, la raccolta economica che frutta alle casse del Comune e l'impiego di tali risorse;

- ricevere aggiornamenti sulle rilevazioni serie ed incrociate, richieste dal comitato cittadino secondo le corrette regole di informazione pubblica;

- incontrare l'Assessore all'Ambiente per conoscere il suo piano politico su quella che viene esportata come Città giardino, ma trasformata ormai in un vasto e capillare campo di onde elettromagnetiche, a seguito del decreto che elegge detti impianti a opere di urbanizzazione;

- avere dettagli più precisi sulla lista di vie pubblicate all'albo pretorio, a cui non si possono opporre osservazioni, se non genericamente sull'ubicazione;

- attivare fattivamente la commissione, alla luce degli impedimenti burocratici sulla convocazione della consulta;

- conoscere utilità e necessità di tale scempio paesistico e concentrazione di onde nella nostra città;

- vagliare nuove possibilità tecnologiche come la rete di microantenne (vedi Milano e New York) o la rete elettrica (vedi Brescia e Grosseto)

Comprendendo che l'ubicazione in territorio comunale possa essere più "controllabile" che su suolo privato, si vuole riflettere pubbblicamente su quale ruolo riveste l'Amministrazione sull'informazione libera ed al servizio dei cittadini, nonché in relazione ai bisogni e le esigenze degli stessi come la svalutazione delle proprietà, la tutela della salute e la scelta di vivere in un'area paesisticamente e ambientalmente protetta.
 
Il Comitato "Drizza le antenne", quindi, richiede un'assemblea cittadina per presentare in sede pubblica opportunità tecnologiche del mercato per la minimizzazione degli impatti sulla salute, studi aggiornati sulle sindromi da elettrosensibilità e vagliare con l'Amministrazione tutte le istanze, interrogazioni e mozioni presentate ad oggi da associazioni, consiglieri, comitati e cittadini di Casbeno, Villa Leonina, Bobbiate, Masnago, Sant'Ambrogio, Robarello, Miogni, Brunella/Crispi, Centro, Aguggiari, Biumo Inferiore, Valle Luna, Bostro, San Fermo, Valle Olona, Albasciago, Bizzozzero in merito agli ulteriori impianti e relative aree di ricerca per l'anno 2007.
 
Il Comitato "Drizza le antenne" continua nella raccolta delle firme per la petizione contro le installazioni selvagge degli impianti di radiocomunicazione, radio base e telefonia e per una formazione, educazione e sensibilizzazione dei consumatori che utilizzano tali simboli dell'evoluzione umana.
 
Si richiede a tutti i consigli di circoscrizione della città di Varese di contemplare nell'ordine del giorno della prossima riunione il punto: "valutazione ed osservazioni piano di localizzazione 2007 degi gestori di telefonia degli impianti di radiocomunicazione.
 
Per far drizzare le antenne anche ad un'Amministrazione che sicuramente ha operato nel rispetto delle leggi e deve essere solo sensibilizzato sulle scelte ed i bisogni dell'opinione pubblica e dei propri elettori.
 
ogni informazione può essere richiesta a onde@ombrettadiaferia.it - +39.334.8683364
 

 
Perché drizzare le antenne:
  • - il 27.12.06, in pieno periodo natalizio e vacanziero, appare improvvisamente su suolo comunale (cimitero di Casbeno)un'antenna alta quaranta metri ed atta ad ospitare più operatori di telefonia superando ogni vincolo ambientale, cimiteriale e paesistico a cui la Castellanza di Casbeno, la più antica e storica della città, e tutti i residenti sono da sempre, giustamente, assoggettati;
  • - detta antenna è posta in prossimità di asili e scuole di ogni ordine e grado. Ma la Commissione risponde che non ci sono studi che attestino l'impatto reale sulla salute e che, quindi, vista la pressione dei gestori loro possono solo accettare tale situazione;
  • - alcuni abitanti della castellanza, sollecitati dal fatto che mesi prima i cittadini di Bobbiate avevano manifestato contro l'installazione dell'impianto ottenendone la sospensione ed il trasferimento a Casbeno, hanno costituito un comitato e richiesto alla commissione ambiente chiarimenti su alcuni aspetti come la totale assenza di informazione al cittadino, la non ottemperanza ai vincoli succitati e l'impatto sulla salute;
  • - dopo aver raccolto le prime 550 firme sulla petizione rivolta a Sindaco, Assessore e Presidente della commissione Ambiente, il Comitato è stato convocato il 16.01.07 presso la Commissione ambiente, dove l'Assessore non si è presentato, alcuni politici hanno inscenato una tarantella sulle poltrone da occupare, lasciando il tempo solo ai tecnici dell'ARPA di dichiarare il loro "parere" sulla documentazione presentata dal primo di cinque gestori previsti in coubicazione su detto impianto;
  • - A seguito dell'incontro il comitato ha protocollato una serie di richieste:
    • - convocazione in Commissione per conoscere delibere relative detto impianto;
    • - monitoraggio costante, distribuito sull’area  e incrociato tra l’ARPA ed altra società delle emissioni attuali dell’impianto Vodafone;
    • - attivazione da subito dell’Osservatorio epidemiologico sugli abitanti della zona;
    • - non concessione ad ulteriori operatori che ne hanno fatto richiesta di altre installazioni radio base fino a che il monitoraggio non garantisca che i livelli di emissione di un solo operatore siano rispettosi della normativa vigente;
    • - pianificazione delle entrate dell’affitto del suolo comunale esclusivamente per le attività di monitoraggio sulle emissioni e per lo studio dell’Osservatorio epidemiologico;
    • - attestazione che l’impatto ambientale e paesaggistico, nonché cimiteriale della struttura, sia rispondente ai vincoli ed alle normative;
    • - considerazione dell’impiego della rete di microantenne a basso impatto ambientale al fine di coniugare esigenze ambientali, estetiche, di servizio e di qualità;
  • - Era allora nelle mani del comitato il piano di localizzazione 2006 per la telefonia;
  • - Il 23.01.07 è stato pubblicato il nuovo piano di localizzazione 2007 che prevede un pullulare di impianti in tutta la città, di cui non è stata ancora giustificata la necessità;
  • - La commissione non ci ha ancora fatto pervenire chiarimenti e convocazioni continuando a nascondersi dietro le decisioni prese dal Commissiario prefettizio in materia, cercando di minimizzare il parere negativo del dirigente sui vincoli cimiteriali e paesistico ambientali.

dopo un mese ho trovato una soluzione!

di onde (29/01/2007 - 15:53)

ormai mi perseguita da un mese...

in qualsiasi momento della giornata lei

è là...

quando mi sveglio e quando vado a dormire, persino quando esco...

...ma ho trovato una soluzione!!!!

non guardo più a sinistra e non gli do soddisfazione....

e già! proprio un mese fa al risveglio scoprivo che qualcuno aveva bellamente messo da parte il mio diritto di rigenerarmi al mattino con la visuale più unica che la nostra città ci offre, rubando al monte rosa il panorama e fermandolo nel lago di Varese!

allora, ho pensato, che in attesa di vedere rivendicati i miei diritti basilari, mi tolgo il lago e guardo solo al di là della mia provincia. il segreto è semplice: basta non guardare a sinistra!

Quindi anche l'antenna sta a sinistra?

C'è qualcosa che non quadra...


Drizza le antenne alla commissione ambiente

di onde (17/01/2007 - 16:54)
Un consesso riunito per rispondere a quesiti tecnici
Soddisfatto delle informazioni ricevute dai tecnici dell'ARPA, il comitato di Casbeno attende le decisioni dell'Amministrazione Comunale sul fronte delle verifiche sanitarie, dei vincoli paesistico-ambientali e cimiteriali e, soprattutto, del monitoraggio sistematico e distribuito. Con una proposta fattiva per tutta la città.
 
Varese, 17 gennaio 2007
 
I rappresentanti del comitato "Drizza le tue antenne per una maggiore informazione" hanno incontrato martedì 16 gennaio 2007 la commissione ambiente del Comune di Varese ed i tecnici dell'ARPA e dell'ASL.
 
La portavoce, Paola Macchi, commenta il consesso dichiarando che "L'impressione generale è estremamente positiva sui tecnici dell'ARPA e sulle prospettive dell'ASL. Siamo pienamente soddisfatti dell'individuazione e riconoscimento delle responsibilità da parte dell'Amministrazione Pubblica. Ed anche sulle prospettive per la salute di creare studi, di cui la letteratura sanitaria è carente. Sono un po' meno positive nei riguardi di quei rappresenti politici che hanno inficiato l'incontro e abbandonato la sala facendo mancare il numero legale per votare i passaggi successivi. Come ci hanno dichiarato ARPA e ASL, le decisioni spettano al Comune. Per quanto riguarda la promessa sul monitoraggio, richiediamo la garanzia che sia condotto in maniera sistematica, distribuita sull'area e, soprattutto, incrociata tra l'ARPA ed altra società al di sopra delle parti. L'ARPA formalmente esprime il proprio parere sulla documentazione presentata dai gestori. Non dà approvazioni e non può effettuare controlli se non sono espressamente richiesti dall'Amministrazione o da privati. E' semplicemente uno strumento nelle mani dei nostri referenti."
 
L'incontro, inficiato da contestazioni dei capogruppi consiliari, ha consentito al comitato di venire a conoscenza di un piano molto più complesso di installazioni di impianti.
 
"Sono diverse le anime di questo gruppo di cittadini. Tutte richiedono risposte ed azioni da parte di chi ci amministra. -aggiunge Ombretta Diaferia, uno dei due rappresentanti del Comitato presente all'incontro - La responsabilità di questo caso, risulta, dopo il confronto, esclusivamente politico. L'unico che ci poteva dare chiare risposte era l'Assessore all'Ambiente che non si è presentato e non ha neppure inviato un messaggio di scuse verso quei 700 cittadini che gli stanno ponendo la questione con educazione e civiltà. Probabilmente è più sensibile alle manifestazioni e proteste scomposte. Ma noi vogliamo muoverci con civiltà e non offrire il fianco a tutte quelle provocazioni partitico-ideologiche che condannano a priori le nostre pacifiche e, peraltro, legittime e costituzionali,  richieste. A questo punto insistiamo sulla ricerca delle responsabilità di chi ha approvato l'installazione di Casbeno e di tutte quelle che costelleranno la nostra città, trasformando in un ricettacolo di onde la rinomata città giardino, una "land of turism" di mostri alti 40 metri! Poiché "drizza le antenne" è un comitato composto da cittadini propositivi, vogliamo proporre all'Amministrazione Comunale di prendere in considerazione innovazioni tecnologiche come la rete microcellulare a basso impatto ambientale, adottata a Milano e New York, che offrono vantaggi per tutti:
Oltre a rappresentare un comitato sono una dei cittadini più toccati dal tema. - prosegue Diaferia - Non solo dal 28 di dicembre non posso più godere di ciò che mi rinvigoriva al mattino, il panorama che questa città mi regala da quarant'anni. Sono uno dei fruitori-target che rientra nella direttiva dell'antenna! E' per questo che raccolgo personalmente, e invito i miei concittadini a farlo, la proposta dell'Osservatorio epidiemiologico istituito dall'ASL per costruire letteratura in materia. Se devo fare da cavia per far tornare i conti con i numeri delle statistiche mi metto a disposizione del bene comune. E mi trasferirò verso quell'operatore che mi garantisca un rapporto servizio/qualità a mia misura. Di queste iniziative dovrebbero prendersene carico proprio quei gestori che tanto richiedono impianti per soddisfare i nostri bisogni, non le amministrazioni comunali, che non hanno il potere di intervenire a livelli così determinanti. Mercoledì sera, inoltre, la circoscrizione si riunirà: sarà mia premura richiedere una posizione da parte della politica di quartiere."
 
L'incontro ha semplicemente confermato l'eterogeneità della letteratura sanitaria in merito. La Responsabile dell'ASL ha, però,  esposto alla cittadinanza la possibilità di partecipare all'Osservatorio epidemiologico attivato per stilare statistiche su mortalità, ricoveri e prestazioni ambulatoriali che arricchiscano gli studi al fine di individuano anche i casi di sindrome da elettrosensibilità.
 
Il Presidente della Commissione Ambiente ha dichiarato apertamente che l'Amministrazione ha omesso di informare sul piano di localizzazione i cittadini e si è dimostrato disponibile a sopperire a questa mancanza per il futuro.
 
Il comitato fa tesoro di queste promesse ed attende la prossima convocazione della Commissione dove i capigruppo, gli assessori ed i delegati voteranno il monitoraggio costante dell'antenna di Vodafone, impegnandosi a vagliare un piano di reti a basso impatto ambientale e rispettoso dei vincoli ambientali e cimiteriali.
 
Il comitato
 
LA RACCOLTA FIRME PROSEGUE E SI ESTENDE A TUTTI I CITTADINI RESIDENTI IN PROSSIMITA' DI UN IMPIANTO RADIO BASE PER LE COMUNICAZIONI
+39.338.8683364 - onde@ombrettadiaferia.com - blog.ombrettadiaferia.com

 

Comitato in commissione

di onde (13/01/2007 - 12:58)

 

Il comitato di Casbeno invitato dalla Commissione Ambiente

Il gruppo di cittadini coeso, civile e sereno ha molte aspettative per l'apertura dimostrata dal Comune di Varese
 
Varese, 12 gennaio 2007
 
A seguito delle richieste del Comitato cittadino di Casbeno, costituitosi il 19 dicembre per essere adeguatamente informato sull'installazione repentina di una stazione Radio base in via Corridoni presso il cimitero di Casbeno, la Commissione Ambiente ha risposto con la convocazione del gruppo cittadino.
 
Formatosi altrettanto repentinamente, il Comitato si sta impegnando nella raccolta delle adesioni di tutti i cittadini che desiderano conoscere tipologia dell'impianto, numero di operatori telefonici, livello di emissioni attese, valutazioni e monitoraggi relativi il livello di pericolosità per la salute degli abitanti, nonché l'impatto paesaggistico-ambientale della struttura in essere.
 
Al Comitato, infatti, possono aderire tutti i cittadini interessati e sensibili al problema, semplicemente sottoscrivendo il documento indirizzato agli organi competenti.
 
Sabato 13 gennaio sarà ancora possibile firmare detta petizione presso i rappresentanti che volontariamente si stanno impegnando per una causa comune, come quella delle emissioni elettromagnetiche conseguenti all'installazione dell'impianto di Via Corridoni e di quelli futuri previste a Varese.
 
Fino alle 12:30 sarà possibile sottoscrivere il documento presso la lavanderia di Via Daverio e nel pomeriggio alcuni rappresentanti saranno a disposizione in Via Daverio 18 ed in altri punti della Castellanza.
Per ogni eventuale informazione si può fare capo al recapito telefonico +39.334.8683364. 
 
L'apertura dimostrata dal Comune, che non aveva informato i residenti di aver localizzato l'area prospiciente abitazioni, luoghi di lavoro e scuole, è considerato dal Comitato un ottimo risultato per iniziare un discorso sereno e civile con chi ci amministra, come nella natura dello stesso gruppo di cittadini.
 
Le richieste, infatti, si orientano prevalentemente sul desiderio di chiarezza e di rassicurazioni in relazione alle conseguenze sulla salute.
 
Il documento, che in tantissimi stanno sottoscrivendo, recita punti concreti, trasversali e avulsi da qualsiasi connotazione:
Chiunque desideri sottoscrivere questi punti può contattare il recapito indicato o confluire sabato in Via Daverio.
 
Il Comitato desidera ricordare che perseguirà costantemente un dialogo aperto e costruttivo con l'Amministrazione, proprio per la natura comune della causa sottoscritta e che invita tutti i cittadini che parteciperanno all'incontro di mantenere.
 
Il Comitato di Casbeno
onde@ombrettadiaferia.com

 

connessioni

di onde (11/01/2007 - 16:36)

  Il declino di una civiltà

svegliarsi una mattina e scoprire di non avere più diritto a ciò che si è scelto

 Questo era ciò a cui ero abituata. E che avevo scelto trasferendomi nella castellanza più antica della mia città. Mi svegliavo al mattino abbracciata dal monte rosa che si specchiava nel lago di Varese. Fino al 27 dicembre 2006.

Poi l'amministrazione comunale mi ha fatto un regalo: un'enorme antenna atta ad ospitare diversi operatori telefonici. 

 

Questa, invece, è la visione a cui oggi la mia amministrazione mi obbliga. Senza neppure chiedermi se sono d'accordo.

Una domanda mi sorge spontanea: perché?

Non ho diritto di scegliere il panorama che voglio godere dalla mia finestra?

Non era abbastanza aver optato per una zona soggetta a vincoli paesistico-ambientali, nonché cimiteriali?

Pubblico, quindi, la lettera inviata al sindaco ed a tutte le testate nazionali e locali, in attesa di ricevere una risposta da coloro che mi amministrano... e per raccogliere firme contro l'insensatezza di una civiltà in declino. Quella a cui appartengo.

una volta c'era il monte rosa...

prendo spunto dall'intervento di Dino Azzalin "LO STERMINIO DEI CAMPI"  (http://www.abrigliasciolta.it/news11.htm sezione scritture), scritto sotto la sollecitazione delle parole di Andrea Zanzotto “Una volta avevo orrore dei campi di sterminio, oggi provo lo stesso orrore per lo sterminio dei campi”.
 
Il suo intervento dimostrava come la poesia sia azione fondamentale per preservare la nostra civiltà dalle brutture che l'essere umano genera, inseguendo il proprio desiderio di benessere.
 
Il mio, invece, non usa la forma poetica, ma vuole esprimere il dissenso più totale per ciò che il consiglio comunale di Varese ha perpetrato a Casbeno in questi giorni di festa: erigere un'antenna commissionata dal gestore di reti di telecomunicazioni Vodafone sulla recinzione muraria del cimitero di Via Corridoni a distanza di qualche metro da un'altra antenna telefonica, posta nel piazzale del GS.
 
Questa mattina, infatti, al mio risveglio non ho potuto godere dello splendido panorama che il Monte Rosa mi regala quasi quotidianamente. Anche ieri in realtà vista la nebbia che avvolgeva la città. Ma oggi, dissoltasi la bruma sono rimasta costernata nel verificare questo ennesimo mostro della nostra civiltà che pretende di essere costantemente "connessa".
 
Il fatto grave non è che io non possa più godere del mio panorama (per cui però voglio essere risarcita!), ma bensì che il Comune di Varese abbia concesso il terreno di sua proprietà alla Vodafone (ma pare che la concessione sarà estesa anche ad altri quattro operatori) proprio in prospicienza di area civile, dove oltre ad abitazioni, sorgono asilo nido, scuola materna, scuola elementare, nonché diversi luoghi di lavoro, senza neppure interpellare la cittadinanza.
 
Certo se l'avesse fatto, avrebbe creato la reazione dei cittadini di Bobbiate, i quali hanno ottenuto di spostare l'antenna proprio presso il cimitero di Casbeno.
 
Sono a conoscenza di un interrogazione che il Dott. Maresca ha inoltrato al suo consiglio comunale.
Sono a conoscenza dell'intenzione di costituire un comitato sul caso.
Sono a conoscenza della raccolta di firme che io stessa sto personalmente effettuando (ed invito chiunque voglia firmare a contattarmi).
Ma non sono mai stata messa a conoscenza dalla mia Amministrazione dell'approvazione della realizzazione dell'antenna davanti alla mia finestra.
 
Forse, come cittadina e come "fruitrice" delle onde elettromagnetiche della succitata antenna, avevo diritto di conoscere le intenzioni della mia Amministrazione sulla mia salute.
 
Oggi esigo risposte.
Prima di tutto sul perché non ne sono stata messa a conoscenza, io come tutti i casbenatt.
In secondo luogo voglio sapere quanto frutta tutta quest'operazione al Comune.
E, soprattutto, sono curiosa di scoprire come pensano il Sindaco ed i Consiglieri, a qualsiasi colore appartengano, di spiegare ai bambini che "godranno ti tale onde elettromagnetiche" le loro scelte, così come a tutti gli studenti delle scuole superiori che da gennaio potranno verificarne direttamente l'incidenza sulla salute. La loro.
 
28 dicembre 2006
onde@ombrettadiaferia.com
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IL PATRIMONIO AMBIENTALE E' TUTELATO?

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